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Il ruolo dell'infermiere nel mondo della donazione: l'organizzazione, l'esperienza e i risultati dell'attività locale trapianti della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano

Il ruolo dell’infermiere di rianimazione nel mondo della donazione degli organi, in tutte quelle realtà dove non è presente l’infermiere di coordinamento, spazia dall’assistenza diretta al potenziale donatore alla fase organizzativa del periodo di osservazione.
L’infermiere, è il primo operatore che generalmente si accorge che le condizioni cliniche del malato volgono verso la morte encefalica e, in collaborazione con l’équipe medica, provvede al mantenimento della funzionalità degli organi fino al prelievo, mantiene i contatti col Centro Interregionale o con il centro Regionale, collabora con il Collegio Medico durante le prove di accertamento di morte, prende parte ai colloqui con i famigliari e ne mantiene i rapporti durante tutto il periodo di osservazione, assiste i consulenti per l’esecuzione delle indagini diagnostiche, raccoglie la documentazione, si occupa del trasporto del donatore in camera operatoria e divulga i report al personale coinvolto nell’attività del processo della donazione.
Tutti questi aspetti saranno approfonditi nello specifico nei capitoli successivi.
La donazione degli organi è una tema forte, ricca di fattori ed elementi complessi e variegati che contemperano aspetti giuridici, tecnici, scientifici, professionali, etici deontologici e soci culturali.
L’elaborato nasce dalla necessità di portare l’attenzione su tutte quelle scelte assistenziali di cui è responsabile l’infermiere, verificare la conoscenza e la percezione che l’infermiere ha nei confronti della donazione degli organi, mettendo in luce l’importanza di un lavoro d’équipe con tutti gli altri professionisti coinvolti nel processo.
Il lavoro infermieristico in tutte le fasi della donazione degli organi è affascinante ma complesso.
Una formazione adeguata e la perfetta conoscenza di tutte le fasi che lo compongono sono essenziali per un risultato migliore. Un risultato migliore è vita per una persona in lista d’attesa.
In questo elaborato è presentata un’esperienza personale durante il tirocinio in neurorianimazione presso la Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano, su un caso clinico di donazione degli organi che rende evidente il lavoro d’équipe, l’integrazione multi professionale, in particolar modo la figura dell’infermiere per portare il processo di donazione al completamento

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3 RIASSUNTO Il ruolo dell’infermiere di rianimazione nel mondo della donazione degli organi, in tutte quelle realtà dove non è presente l’infermiere di coordinamento, spazia dall’assistenza diretta al potenziale donatore alla fase organizzativa del periodo di osservazione. L’infermiere, è il primo operatore che generalmente si accorge che le condizioni cliniche del malato volgono verso la morte encefalica e, in collaborazione con l’équipe medica, provvede al mantenimento della funzionalità degli organi fino al prelievo, mantiene i contatti col Centro Interregionale o con il centro Regionale, collabora con il Collegio Medico durante le prove di accertamento di morte, prende parte ai colloqui con i famigliari e ne mantiene i rapporti durante tutto il periodo di osservazione, assiste i consulenti per l’esecuzione delle indagini diagnostiche, raccoglie la documentazione, si occupa del trasporto del donatore in camera operatoria e divulga i report al personale coinvolto nell’attività del processo della donazione. Tutti questi aspetti saranno approfonditi nello specifico nei capitoli successivi. La donazione degli organi è una tema forte, ricca di fattori ed elementi complessi e variegati che contemperano aspetti giuridici, tecnici, scientifici, professionali, etici deontologici e soci culturali. L’elaborato nasce dalla necessità di portare l’attenzione su tutte quelle scelte assistenziali di cui è responsabile l’infermiere, verificare la conoscenza e la percezione che l’infermiere ha nei confronti della donazione degli organi, mettendo in luce l’importanza di un lavoro d’équipe con tutti gli altri professionisti coinvolti nel processo. Il lavoro infermieristico in tutte le fasi della donazione degli organi è affascinante ma complesso. Una formazione adeguata e la perfetta conoscenza di tutte le fasi che lo compongono sono essenziali per un risultato migliore. Un risultato migliore è vita per una persona in lista d’attesa. In questo elaborato è presentata un’esperienza personale durante il tirocinio in neurorianimazione presso la Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano, su un caso clinico di donazione degli organi che rende evidente il lavoro d’équipe, l’integrazione multi professionale, in particolar modo la figura dell’infermiere per portare il processo di donazione al completamento.

Tesi di Master

Autore: Osvaldo Librandi Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11010 click dal 27/01/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.