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Lo sfruttamento del lavoro minorile

Lo studio dello sfruttamento del lavoro minorile inizierà partendo da una generale analisi del fenomeno, delle cause che lo sottendono e dei dati statistici che consentono una configurazione territoriale della sua diffusione.
Proseguendo nella trattazione, sarà analizzata la tutela concessa, sia in ambito nazionale sia internazionale, ad uno dei fondamentali diritti del fanciullo: il diritto all'istruzione, come mezzo primario per combattere la diffusione del lavoro dei minori.
La seconda parte del capitolo riguarderà, invece, più propriamente, la tutela del lavoro minorile.
Dopo un breve excursus storico delle leggi intervenute in materia, si passerà alla descrizione della legge fondamentale in tema di lavoro minorile: la legge n. 977 del 17 ottobre 1967. In seguito, verrà esaminata la nuova normativa relativa al lavoro dei minori, intervenuta con il d.lgs. n.345 del 1999. Il terzo capitolo della tesi porrà l'attenzione, in modo specifico, sulla tutela penale del lavoro minorile, come forma di moderna schiavitù.
Infine, si passerà, dopo aver evidenziato alcune carenze nella tutela del minore, allo studio di varie proposte e soluzioni poste in atto per cercare di difendere il fanciullo.

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INTRODUZIONE Cercare di comprendere lo sfruttamento del lavoro minorile significa porsi ad analizzare un fenomeno che affonda le sue radici ormai nei secoli. La violenza sull’infanzia è stata purtroppo una costante nella vita sociale tanto che la mitologia greca, quando ha voluto rappresentare la violenza nella vita (Bia), l’ha configurata come una donna nell’atto di uccidere un bambino con una clava: la violenza contro il bambino è sempre stata così il modello, il paradigma, l’essenza stessa della violenza. Per riportare le parole di P. Aries, il maggiore storico dell’infanzia: “Il bambino non contava nulla anche perché, sul piano psicologico ma anche fisico, era solo una speranza d’uomo in quanto la sua sopravvivenza era assai problematica e perciò non valeva la pena di affezionarsi a lui.”1 Il singolare è che questo incivile principio, che annienta la personalità del ragazzo e lo pone nel dominio assoluto di chi è il “suo proprietario” sia non solo praticato ma anche teorizzato.2 Purtroppo, da quanto c’è dato costatare, il tema del lavoro minorile è ancora immerso in un mare d’indifferenza, anche se è possibile iniziare ad intravedere, nel corso degli ultimi decenni, forme d’intervento mirate e spunti di riflessione. 1 P. Aries, Padri e figli nell’Europa medievale e moderna, Bari, Laterza, 1968, 10. 2 A.C. Moro, Erode tra noi, Milano, Mursia, 1988-89, 169.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Debora Palmieri Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 41516 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.