Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Grande Codice - Lingua e immaginario biblico nella letteratura anglo-americana

Nel mio lavoro intendo dimostrare quanto la lingua e l’immaginario biblico abbiano influito ed ancora abbiano influenza sulla letteratura anglo-americana.
Prima di tutto cercherò di dimostrare il valore linguistico e l’influenza, che la realizzazione nel 1611 della King James Bible, meglio nota come Authorized Version, ebbe sulla collettività inglese. Dopo aver, quindi, fatto una premessa socio-linguistica che metta in evidenza la situazione del periodo, soffermerò la mia attenzione su tale versione. In seguito, dopo aver illustrato come, lungo il procedere della storia d’Inghilterra, si sia giunti, partendo dalla Vulgata realizzata nel 404 da San Girolamo, a possedere nella cultura in-glese una versione autorizzata della Bibbia, la nostra attenzione sarà dedicata ad analizzarne le caratteristiche linguistiche. Infine metterò in evidenza i fattori che ne hanno permesso la diffusione, in particolare l’influenza del linguaggio biblico sui sermoni contemporanei che servirono a diffonderne la lingua semplice e chiara, dando così avvio ad un’inversione di tendenza.
L’analisi linguistica di The Pilgrim’s Progress di John Bunyan sarà il passo successivo del mio lavoro. Dopo un breve excursus sulla genesi e sulla struttura del testo, intendo infatti dimostrare con vari esempi e con il sostegno di critici, come David Norton, che la lingua chiara e semplice, contenuta in tale racconto, abbia alla base una contaminazione derivante dalla assimilazione della lingua dell’AV e che in seguito l’ampia diffusione di The Pilgrim’s Progress abbia poi contribuito esso stesso a diffondere tale lingua.
La seconda fase del mio lavoro si sposterà in America dove, grazie al viaggio dei padri pellegrini, la cultura puritana fondata sulla costante lettura della Bibbia si è impiantata nel Nuovo Mondo. Cercherò, dunque, di individuare quegli elementi che dimostrano come la Bibbia e The Pilgrim’s Progress siano alla base della cultura americana. Dopo aver mostrato gli eventi di maggior rilievo storico che hanno permesso al puritanesimo di radicarsi in America ed averne illustrato le convinzioni morali legate al “Covenant of Grace”, esaminerò una delle figure centrali che contribuirono alla diffusione della parola, il predicatore. Per metterne in evidenza le caratteristiche e mostrare l’enorme influenza che esercitava sulla gente, analizzeremo le figure di due predicatori presenti in due classici della letteratura americana: mi riferisco ad Arthur Dimmesdale in The Scarlet Letter di Nathaniel Hawthorne e a Padre Mapple in Moby Dick di Herman Melville.
Il mio lavoro, in un secondo momento, si soffermerà sull’immaginario biblico nella letteratura moderna quale fonte inesauribile da cui attingere. Analizzerò il romanzo The Grapes of Wrath di John Steinbeck, cercando di dimostrare quanto e come la trama di tale racconto sia legata alla trama biblica, in particolare al libro dell’Esodo. Sostenuta dalle considerazioni critiche di Peter Lisca e John Perkin rintraccerò le corrispondenze e i paralleli esistenti tra passi biblici e brani del romanzo, da cui possa trasparire chiaramente l’associazione tra i due testi.
Infine, analizzerò God’s Grace di Bernard Malamud, cercando di evidenziare anche in questo romanzo le affinità con le Sacre Scritture. Servendomi del sostegno di critici quali la Mc Ewen, la Rocard e la Sacerdoti Mariani che intravedono anch’esse questa “contaminazione”, individuerò i punti di contatto tra il romanzo di Malamud e la Bibbia, i loro elementi comuni, con particolare riferimento al libro della Genesi ma anche con il Nuovo Testamento.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Nel mio lavoro intendo dimostrare quanto la lingua e l’immaginario biblico abbiano influito ed ancora abbiano influenza sulla letteratura anglo-americana. Prima di tutto cercherò di dimostrare il valore linguistico e l’influenza, che la realizza- zione nel 1611 della King James Bible, meglio nota come Authorized Version, ebbe sulla collettività inglese. Dopo aver, quindi, fatto una premessa socio-linguistica che metta in evidenza la situazione del periodo, soffermerò la mia attenzione su tale versione. In se- guito, dopo aver illustrato come, lungo il procedere della storia d’Inghilterra, si sia giunti, partendo dalla Vulgata realizzata nel 404 da San Girolamo, a possedere nella cultura in- glese una versione autorizzata della Bibbia, la nostra attenzione sarà dedicata ad analiz- zarne le caratteristiche linguistiche. Infine metterò in evidenza i fattori che ne hanno permesso la diffusione, in particolare l’influenza del linguaggio biblico sui sermoni con- temporanei che servirono a diffonderne la lingua semplice e chiara, dando così avvio ad un’inversione di tendenza. L’analisi linguistica di The Pilgrim’s Progress di John Bunyan sarà il passo successi- vo del mio lavoro. Dopo un breve excursus sulla genesi e sulla struttura del testo, intendo infatti dimostrare con vari esempi e con il sostegno di critici, come David Norton, che la lingua chiara e semplice, contenuta in tale racconto, abbia alla base una contaminazione 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Paola Del Pozzo Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2174 click dal 16/03/2009.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.