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Analisi comparata fra le edizioni brasiliana e portoghese del romanzo ''Veronika decide morrer'' di Paulo Coelho

Il presente elaborato ha come obiettivo l’analisi delle differenze che intercorrono fra le edizioni brasiliana e portoghese del romanzo "Veronika decide morrer" di Paulo Coelho. Lo studio si basa sul fatto che il portoghese brasiliano e il portoghese europeo - PB e PE - vengono comunemente denominati Lingua portoghese, come se quest’ultima fosse un insieme indifferenziato e omogeneo quando in realtà non lo è.
Sono stati osservati i cambiamenti linguistici riguardanti non solo l'ortografia, ma anche la morfosintassi, il lessico e la semantica. Non si intende fornire qui una spiegazione delle differenze riscontrate, bensì portare l’attenzione sulla loro esistenza grazie alla loro classificazione ed esemplificazione.
Considerato che sta per entrare in vigore un nuovo accordo ortografico tra i Paesi lusofoni, si potrebbe cogliere questa opportunità per una riflessione sull’efficacia dello stesso, giacché le differenze tra il PB e il PE non si limitano all’ortografia.
Mi auguro che questo studio possa essere utile sia agli studenti che agli insegnanti di portoghese e che possa aiutarli a riflettere sui diversi usi e sulle diverse possibilità della lingua, intesa come strumento di comunicazione tra i vari popoli che la parlano e che la imparano, e non come strumento di repressione ed emarginazione. Per far comprendere che l’insegnamento e lo studio della lingua non si limitano soltanto a un determinato Paese e alla sua cultura, ma che tutte le sue varianti possono essere prese in considerazione, intese come arricchimento, e non come limite.

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“A variação é constitutiva das línguas humanas, ocorrendo em todos os níveis. Ela sempre existiu e sempre existirá, independentemente de qualquer ação normativa. Assim, quando se fala em ‘Língua Portuguesa’ está se falando de uma unidade que se constitui de muitas variedades. [...] A imagem de uma língua única, mais próxima da modalidade escrita da linguagem, subjacente às prescrições normativas da gramática escolar, dos manuais e mesmo dos programas de difusão da mídia sobre ‘o que se deve e o que não se deve falar e escrever’ não se sustenta na análise empírica dos usos da língua.” (Parâmetros curriculares nacionais, Língua Portuguesa, 5ª a 8ª séries, pag. 29) 1 1 Citazione da BAGNO (2002b:19), “La variazione è costitutiva delle lingue umane e si verifica a tutti i livelli. È sempre esistita e sempre esisterà, a prescindere da qualsiasi azione normativa. Quando si parla di ‘lingua portoghese’ si parla dunque di un’unità costituita da molte varietà. […] L’idea di una lingua unica, più vicina alla modalità scritta della lingua, che soggiace alle prescrizioni normative della grammatica, dei manuali e anche dei mass media su ‘quello che si deve e che non si deve dire e scrivere’ non può essere sostenuta nell’analisi empirica degli usi della lingua.” (Programmi nazionali, lingua portoghese, scuola media, pag. 29)

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Angélica Silveira Caldi Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.