Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Verifica delle assunzioni di base al modello regressivo semplice

Si tratta di un elaborato in cui vengono verificate assunzioni alla base di un modello regressivo semplice mediante test statistici.
Introduzione

Studiare i fenomeni reali mediante metodi statistici implica il necessario adattamento del modello scelto ai dati e, di conseguenza, una distorsione tra il fenomeno reale e quello osservato; i risultati ottenuti, quindi, risultano essere delle stime e la distorsione tra i due fenomeni spiega quanto non riesce a fare il modello.
Il presente elaborato ha per oggetto questa indagine; l’apparato metodologico di riferimento è quello della verifica delle assunzioni, alla base di un modello regressivo semplice, degli errori attraverso test statistici, siano essi parametrici e non.
Segue una breve descrizione dell’elaborato.
La prima parte, a carattere teorico, delinea in breve la metodologia che sarà utilizzata: in particolare il test di Shapiro – Wilk e Jarque Bera per la verifica dell’assunzione di normalità, il test di Durbin – Watson per la verifica di assenza di autocorrelazione seriale di primo ordine, il test di White, test di Goldfeld Quandt e il test di Breusch Pagan per la veridicità dell’assunzione di omoschedasticità.
Nella seconda parte si analizzano due data set: il primo si riferisce allo studio dell’incidenza della temperatura sulle vendite di gelato, osservazioni sulle quali si è effettuata una regressione semplice e successivamente si sono studiati i comportamenti degli errori. Il secondo data set riguarda la resistenza di rottura di cubetti di calcestruzzo; si hanno due valori di rottura e si è analizzata la differenza tra queste prove per vedere l’accidentalità delle differenza o la presenza di fattori specifici che costringerebbero a molteplici prove di rottura.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Studiare i fenomeni reali mediante metodi statistici implica il necessario adattamento del modello scelto ai dati e, di conseguenza, una distorsione tra il fenomeno reale e quello osservato; i risultati ottenuti, quindi, risultano essere delle stime e la distorsione tra i due fenomeni spiega quanto non riesce a fare il modello. Il presente elaborato ha per oggetto questa indagine; l’apparato metodologico di riferimento è quello della verifica delle assunzioni, alla base di un modello regressivo semplice, degli errori attraverso test statistici, siano essi parametrici e non. Segue una breve descrizione dell’elaborato. La prima parte, a carattere teorico, delinea in breve la metodologia che sarà utilizzata: in particolare il test di Shapiro – Wilk e Jarque Bera per la verifica dell’assunzione di normalità, il test di Durbin – Watson per la verifica di assenza di autocorrelazione seriale di primo ordine, il test di White, test di Goldfeld Quandt e il test di Breusch Pagan per la veridicità dell’assunzione di omoschedasticità. Nella seconda parte si analizzano due data set: il primo si riferisce allo studio dell’incidenza della temperatura sulle vendite di gelato, osservazioni sulle quali si è effettuata una regressione semplice e successivamente si sono studiati i comportamenti degli errori. Il secondo data set riguarda la resistenza di rottura di cubetti di calcestruzzo; si hanno due valori di rottura e si è analizzata la differenza tra queste prove per vedere l’accidentalità delle differenza o la presenza di fattori specifici che costringerebbero a molteplici prove di rottura.

Tesi di Master

Autore: Giorgia Ferrante Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 672 click dal 06/02/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.