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Cross media: l’integrazione multimediale nel confronto Rai e Mediaset

La cross-medialità è destinata a diventare parte integrante delle nostre vite. Il processo di convergenza dei media è ormai un fiume in piena che non possiamo controllare, possiamo solo intuire dove ci porterà. Guardare un film sul nostro videofonino o ascoltare in metropolitana una nuova esilarante puntata di Viva Radio 2 con il nostro iPod, sono attività ormai quotidiane. Ma è proprio in quei momenti, forse inconsciamente, che ci troviamo a fare cross-media. I soggetti principali della convergenza mediale siamo proprio noi utenti, attraverso una sempre maggiore personalizzazione dei contenuti costruiremo un mondo a nostra immagine e somiglianza. Siamo dunque destinati ad essere travolti dalla “terza ondata” di cui parlava il futurologo Alvin Toffler. Attraverso un utilizzo sempre più frenetico dei self media (cellulari, computer, satellite ecc.) daremo vita ad una nuova tipologia di soggetti: i prosumer. Saremo contemporaneamente producer e consumer della comunicazione. Il mondo sarà popolato da migliaia di registi, giornalisti, cameraman, scrittori amatoriali che, con i giusti strumenti, saranno in grado di produrre da sé programmi televisivi, telegiornali e documentari. Come cambierà, dunque, il nostro rapporto con l’informazione, ma soprattutto, la vecchia cara televisione sopravvivrà alla concorrenza dei new media? Questa tesi si propone di fare chiarezza sullo scenario odierno, districandosi tra gli infidi meandri dei nuovi mezzi di comunicazione ed il loro utilizzo. Cuore dell’elaborato il confronto tra Rai e Mediaset. Come stanno affrontando la cross-medialità i due pilastri della comunicazione, principali produttori di informazione del nostro Paese? Il mondo dell’informazione, dal giornalismo televisivo alla carta stampata è forse la sfera condannata a subire maggiori scossoni dalla convergenza mediale. Nella mia esperienza di giornalista pubblicista ho potuto osservare direttamente quanto internet stia diventando uno strumento sempre più influente in questo campo. Giornali e tv devono dunque temere il consolidamento del citizen journalism? L’ultimo capitolo si propone di prevedere appunto i possibili sviluppi, analizzando quelle tecnologie che stanno prendendo il posto della televisione nel nostro cuore. Questa tesi si propone di dare uno sguardo d’insieme su una realtà dominata dall’integrazione di più mezzi di comunicazione, e di analizzarne gli effetti che ciò sta avendo su noi utenti, e sul ruolo fino ad ora indiscusso del mezzo televisivo. Sul futuro possiamo solo profetizzare, coscienti (e anche un pò rassegnati) che nell’istante successivo la discussione della medesima tesi, la tecnologia avrà compiuto l’ennesimo passo avanti, e quanto scritto in queste pagine sarà solo storia di ieri.

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3 Introduzione La cross-medialità è destinata a diventare parte integrante delle nostre vite. Il processo di convergenza dei media è ormai un fiume in piena che non possiamo controllare, possiamo solo intuire dove ci porterà. Guardare un film sul nostro videofonino o ascoltare in metropolitana una nuova esilarante puntata di Viva Radio 2 con il nostro iPod, sono attività ormai quotidiane. Ma è proprio in quei momenti, forse inconsciamente, che ci troviamo a fare cross-media. I soggetti principali della convergenza mediale siamo proprio noi utenti, attraverso una sempre maggiore personalizzazione dei contenuti costruiremo un mondo a nostra immagine e somiglianza. Siamo dunque destinati ad essere travolti dalla “terza ondata” di cui parlava il futurologo Alvin Toffler. Attraverso un utilizzo sempre più frenetico dei self media (cellulari, computer, satellite ecc.) daremo vita ad una nuova tipologia di soggetti: i prosumer. Saremo contemporaneamente producer e consumer della comunicazione. Il mondo sarà popolato da migliaia di registi, giornalisti, cameraman, scrittori amatoriali che, con i giusti strumenti, saranno in grado di produrre da sé programmi televisivi, telegiornali e documentari. Come cambierà, dunque, il nostro rapporto con l’informazione, ma soprattutto, la vecchia cara televisione sopravvivrà alla concorrenza dei new media? Questa tesi si propone di fare chiarezza sullo scenario odierno, districandosi tra gli infidi meandri dei nuovi mezzi di comunicazione ed il loro utilizzo. Cuore dell’elaborato il confronto tra Rai e Mediaset. Come stanno affrontando la cross-medialità i due pilastri della comunicazione, principali produttori di informazione del nostro Paese? Il mondo dell’informazione, dal giornalismo televisivo alla carta

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Colantuono Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2762 click dal 06/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.