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Il paziente borderline tra teoria e pratica

Questa tesi prova ad essere un lavoro di sistematizzazione delle teorie e delle problematiche che circondano il termine borderline e, attraverso l’analisi di uno specifico caso clinico, intende mettere in evidenza cosa ci si può aspettare nella pratica oltre le innumerevoli teorie che avvolgono “l’arcipelago borderline”.
La mia curiosità, come quella di molti studenti di psicologia, verso questo tipo di disturbo è suscitata proprio dall’imprevedibilità di tali personalità, difficili sia da diagnosticare che da curare; interessi suscitati anche dal voler comprendere come vivono la realtà di ogni giorno.
Questo lavoro parte con il descrivere da dove proviene il termine borderline e perché è stato attribuito ad un preciso disturbo di personalità; successivamente l’analisi procede con la descrizione della comprensione di questo disturbo secondo il punto di vista di Vittorio Lingiardi ed, essendo questo disturbo circondato da sintomi dell’Asse I del DSM, descrivo anche la diagnosi differenziale che solitamente viene eseguita per il disturbo borderline di personalità.
Dopo aver ottenuto un quadro definitivo degli aspetti sintomatologici passo a prendere in considerazione le principali terapie come quella psicodinamica, quella cognitivo-comportamentale, quelle socioterapeutiche, quelle psicosociale e per finire il trattamento ospedaliero.
La prima parte di questa tesi si conclude con la trattazione dei tipi di risultati a cui si può arrivare per migliorare lo stile di vita di questi pazienti.
Nella seconda parte si descrive il percorso di cura che sta seguendo una paziente con disturbo borderline di personalità all’interno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL 11 di Empoli; scrivo dei primi contatti con SPDC di questa paziente, riportando anche tutta l’anamnesi familiare e i percorsi di terapia seguiti dai ricoveri ai centri diurni fino alle Comunità Terapeutiche.

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3 INTRODUZIONE Questa tesi prova ad essere un lavoro di sistematizzazione delle teorie e delle problematiche che circondano il termine borderline e, attraverso l’analisi di uno specifico caso clinico, intende mettere in evidenza cosa ci si può aspettare nella pratica oltre le innumerevoli teorie che avvolgono “l’arcipelago borderline”. La mia curiosità, come quella di molti studenti di psicologia, verso questo tipo di disturbo è suscitata proprio dall’imprevedibilità di tali personalità, difficili sia da diagnosticare che da curare; interessi suscitati anche dal voler comprendere come vivono la realtà di ogni giorno. Questo lavoro parte con il descrivere da dove proviene il termine borderline e perché è stato attribuito ad un preciso disturbo di personalità; successivamente l’analisi procede con la descrizione della comprensione di questo disturbo secondo il punto di vista di Vittorio Lingiardi ed, essendo questo disturbo circondato da sintomi dell’Asse I del DSM, descrivo anche la diagnosi differenziale che solitamente viene eseguita per il disturbo borderline di personalità. Dopo aver ottenuto un quadro definitivo degli aspetti sintomatologici passo a prendere in considerazione le principali terapie come quella psicodinamica, quella cognitivo-comportamentale, quelle socioterapeutiche, quelle psicosociale e per finire il trattamento ospedaliero. La prima parte di questa tesi si conclude con la trattazione dei tipi di risultati a cui si può arrivare per migliorare lo stile di vita di questi pazienti. Nella seconda parte si descrive il percorso di cura che sta seguendo una paziente con disturbo borderline di personalità all’interno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL 11 di Empoli; scrivo dei primi contatti con SPDC di questa paziente, riportando anche tutta l’anamnesi familiare e i percorsi di terapia seguiti dai ricoveri ai centri diurni fino alle Comunità Terapeutiche.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Giulia Giani Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7403 click dal 11/02/2009.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.