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Caratterizzazione agronomica ed olearia della varietà di olivo Pennulara o Nostrale di Caccuri

la cultivar di olivo pennulara o nostrale di caccuri è poco conosciuta perchè diffusa solo nell'areale dell'alto crotonese, lo studio effettuato ha avuto lo scopo di appurare se trattasi di cultivar vera e propria o solo di un caso di omonimia. si sono presi in esame gli aspetti morfologici, genetici, produttivi e di qualità dell'olio ottenuto. è stata seguita la fioritura dalla comparsa delle mignole fino ad allegagione avvenuta, e poi fino alla raccolta, valutando la % di allegagio, di cascola e la maturazione delle drupe. inoltre è stata misurata la quantità di oleuropeina contenuta nelle drupe durante le fasi di maturazione e poi nell'olio prodotto. in conclusione è stato appurato che si tratta di una cultivar vera e propria e con potenzialità produttive interessanti.

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1 1. Introduzione 1.1 L’olivicoltura in Italia e in Calabria: aspetti produttivi e problematiche del settore. In Italia la coltura dell’olivo si estende su circa 1.128.458ha, su cui vegetano circa 200 mln di piante. Tenendo conto dell’effetto dovuto all’alternanza di produzione, la produzione annuale si aggira sulle 3.550.330t di olive. La produzione è concentrata nelle regioni del centro-sud: Puglia, Sicilia, Calabria, Abruzzo, Campania, Lazio, Toscana. (Valli, 1999). Questo dato è in linea con quanto riportato dai dati ISTAT (2006). Zona di produzione Superficie in produzione (ha) Produzione/ha (q) Produzione totale (q) Produzione raccolta (q) Italia 1.128.458 31,5 35.503.309 34.658.243 Nord 22.233 23,8 528.804 504.555 Centro 214.912 20,7 4.451.161 4.230.750 Sud 891.313 34,2 30.523.344 29.922.938 Dati ISTAT. Coltivazioni olivicole 2006. La coltivazione dell’olivo interessa soprattutto gli ambienti collinari (67%), poi quelli di pianura (22%) ed infine gli ambienti di montagna (11%). L’olio prodotto è pari a 500.000t (considerando una resa media del 20%), e non soddisfa il consumo interno (12,1 litri procapite), per cui ne importiamo circa 200.000t. L’olivicoltura italiana è ancora caratterizzata da numerosi impianti di tipo tradizionale 50-150 anni di età, soggetti ad alternanza di produzione. Le rese di questi impianti sono piuttosto basse e la tecnica colturale richiede parecchia manodopera (Valli, 1986).

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Stanislao Ruberto Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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