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Il sè flessibile nell'epoca postmoderna

Questo lavoro di tesi affronta il tema dell'identità lavorativa nell'epoca postmoderna. L'età postmoderna vede la rpogresiva erosione delle certezze caratteristiche della modernità, una destrutturazione talmente tanto pervasiva che ha modificato il modo in cui i soggetti concepiscono la vita quotidiana (Rampazi, 2005). Se, in passato, in nome della sicurezza gli uomini erano esposti al rischio di un'atrofia del proprio ambito di esperienza possibile, oggi il rischio di atrofia è altrettanto forte ma segue la direzione opposta. l'incertezza può costituire un incentivo a superare i limiti di sè nel processo di esplorazione del mondo, ma al contempo può tradursi in un pericoloso stato di paralisi del pensiero e dell'azione. Il mondo attuale è liquido (Baumann, 2002), informe, mutevole. I punti cardine sui quali tessere la propria identità individuale e collettiva sono venuti meno al crollo delle istituzioni tradizionali come la famiglia, la classe, il lavoro (Beck, 2001). Così i soggetti si trovano oggi a dover rintracciare i cirteri per fondare una proprio stabilità e legittimare un senso di sè sicuro, che sappia affrontare l'oneroso compito di vivere il cambiamento senza compromettere il sentimento di unitarietà. Il tema dell'identità appare critico e denso di riflessioni in quesot scenario, che impone all'uomo postmoderno un percorso di ricerca di sè complesso a tutti gli effetti. La frammentazione del mondo contemporaneo si riverbera a livello individuale in una frammentazione dell'identità personale, nell'incremento delle difficoltà a stabilire un nesso unitario tra le esperienza di vita.
La prima parte del presente lavoro si sidduvude in tre capitoli. Nel primo si intende descrivere il campo teorico disciplinare nel quale si inserisce il lavoro di tesi. Viene pertanto preso in considerazione il punto di vista della psicologia culturale nell'approccio alla realtà. Il secondo e il terzo capitolo costituiscono il nucleo dell'oggetto esaminato in questo lavoro, concentrandosi sui temi dell'identità e della postmodernità. L'identità viene quindi esaminata sotto la luce della prospettiva culturale, descrivendo i contesti delle comunità di pratiche e le teorie del Sè dialogico (Hermans, 2001). Nel secondo capitolo vsi esplicita infine il legame stretto tra identità e lavoro, con particolare attenzione alla questione dei valori del lavoro. Il terzo capitolo, dedicato all'illustrazione delle condizioni dell'epoca postmoderna, si sofferma sui concetti di tempo, spazio e dimensione sociale di questa era molto discussa. La riflessione sulla postmodernità mette infine in evidenza la crisi del soggetto; una crisi che riguarda l'incapacità di trovare un senso di sè, la difficoltà a chiedere aiuto in una società individualista, fatta di singoli "liberi" e non abili a cucire il senso della propria vita. Una crisi che l'uomo può affrontare utilizzando la storia come collante delle proprie esperienze.
La seconda parte del presente lavoro è incentrata sulla ricerca condotta all'interno di due call center del territorio barese. La premessa teorica che fa da sfondo alla ricerca è inerente la Psicologia dei Costrutti personali. La psicologia dei costrutti personali assume come presupposto filosofico quello dell'alternativismo costruttivo per cui la realtà viene costruita dalle persone ed ogni costruzione, soggetta a possibili revisioni, ne costituisce un'alternativa. La sezione teorica che aniticipa la ricerca termina con una breve descrizione die metodi utilizzati dalla psicologia dei costrutti personali. Il quinto capitolo, interamente dedicato alla ricerca, si apre con l'esplicazione degli obiettivi. Partendo dalle riflessioni teoriche inerenti la costruzione dell'identità lavorativa nell'epoca postmoderna, questa ricerca si prefigge l'obiettivodi indagare questo processo di costruzione negli operatori call center. Il metodo scelto per effettuare la ricerca è quello dell'intervista piramidale (Landfield, 1971) che consente di analizzare il sistema di costrutti dell'intervistato.
Un' ulteriore fonte di riflessione nel presente contributi di ricerca è costituito dalla differenza tra costruzioni determinata dalla domanda. Difatti, gli intervistati di entrambi i contesti sono stati divisi in due gruppi in base alla formula della domanda iniziale dell'intervista. La domanda poteva essere "pensi ad una persona che si identifica con il lavoro che svolge" oppure "pensi ad una persona realizzata dal punto di vista lavorativo". I risultati vertono pertanto sull'analisi del sistema di costrutti di ciascun soggetto, sul confronto all'interno dei quattro gruppi in base alle stesse espressioni usate con un significato diverso, e sul confronto tra i gruppi in ciascuno dei due contesti in base alla formulazione della domanda iniziale.

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4 Introduzione Questo lavoro di tesi affronta il tema dell’identità lavorativa nell’epoca postmoderna. Nell’età postmoderna si assiste alla progressiva erosione delle certezze caratteristiche della modernità, una destrutturazione talmente pervasiva che ha modificato il modo in cui i soggetti concepiscono la vita quotidiana (Rampazi, 2002). Se, in passato, in nome della sicurezza gli uomini si sono esposti al rischio di un’atrofia del proprio ambito di esperienza possibile, oggi il rischio di atrofia è altrettanto forte ma segue la direzione opposta. L’incertezza può costituire un incentivo a superare i limiti di sé nel processo di esplorazione del mondo, ma al contempo può tradursi in un pericoloso stato di paralisi del pensiero e dell’azione. La possibilità di gestire quest’incertezza dipende dalle risorse che la persona ha a disposizione e dalla sua capacità di definire un contesto che appare oggi frammentato, in cui spesso si perde il senso della natura socialmente costruita dei fenomeni. Il mondo attuale è liquido, informe, mutevole (Baumann, 2002). I punti cardine sui quali tessere la propria identità individuale e collettiva sono venuti meno al crollo di istituzioni tradizionali come la famiglia, la classe, il lavoro (Beck, 2001). Così i soggetti si trovano oggi a dover rintracciare i criteri per fondare una propria stabilità e legittimare un senso di sé sicuro, che sappia affrontare l’oneroso compito di vivere il cambiamento senza compromettere il sentimento di unitarietà (Carrera, 2004). Il tema dell’identità appare critico e denso di riflessioni in questo scenario, che impone all’uomo postmoderno un percorso di ricerca di sé complesso a tutti gli effetti. La settorializzazione del mondo contemporaneo si riverbera a livello individuale in una frammentazione dell’identità personale, nell’incremento delle difficoltà a stabilire un nesso unitario tra le esperienze di vita: nella definizione di sé coesistono diverse parti e l’incertezza nasce dal fatto che in uno specifico momento non ci si può identificare con una sola di queste parti, ma bisogna scegliere (Melucci, 2000).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Silvia Balacco Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.