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Il project financing: un nuovo approccio al finanziamento degli investimenti – La realizzazione di una centrale termoelettrica

Il project financing e’ un approccio alternativo al finanziamento degli investimenti che si differenzia rispetto al tradizionale finanziamento d’impresa in quanto le risorse messe a disposizione dai finanziatori entrano nella disponibilita’ di un soggetto creato ad hoc da parte di uno o piu’ promotori, il quale viene a costituire il veicolo attraverso il quale giungere alla realizzazione del progetto imprenditoriale che si intende realizzare.
Il lavoro di tesi e’ strutturato come segue: nel primo capitolo, dopo aver individuato le caratteristiche di tale tecnica sottolineando le principali differenze rispetto al finanziamento d’impresa, i vantaggi che ne possono scaturire e i requisiti necessari; ci si e’ soffermati sull’analisi dei vari soggetti a vario titolo coinvolti in un’operazione di project financing (la Pubblica Amministrazione, lo special purpose vehicle, i promotori, i consulenti, i costruttori, il gestore, gli acquirenti, i fornitori e i finanziatori – con particolare riferimento ai diversi ruoli rivestiti dalle banche).
Successivamente sono state analizzate le fasi in cui si articola un’operazione di project financing (identificazione dell’iniziativa, implementazione del progetto e gestione).
La trattazione prosegue con l’analisi del processo di risk management volto ad identificare i fattori che potrebbero compromettere la buona riuscita del progetto e le modalita’ piu’ efficaci per mitigare ed allocare i rischi tra i vari partecipanti. Tale obiettivo si persegue principalmente attraverso la strutturazione di un insieme coordinato ed armonizzato di contratti che va a costituire il security package.
In seguito si sottolinea l’importanza dello studio di fattibilita’ economico-finanziaria che ha l’obiettivo di verificare sia la convenienza economica che la capacita’ dell’iniziativa di generare flussi di cassa sufficienti a garantire il rimborso del debito ed un’adeguata remunerazione del capitale di rischio. A tal fine, sono stati analizzati i principali indicatori della convenienza economica di un progetto (il VAN, il TIR, il pay back period) e quelli che danno un giudizio sulla bancabilita’ dello stesso (il debt service cover ratio e il loan life cover ratio). Nel secondo capitolo, invece, viene analizzato lo scenario italiano, soffermandosi dapprima sul profilo normativo di tale istituto e poi sulle applicazioni e sul mercato del project financing nel nostro paese.
Il terzo capitolo e’ dedicato all’analisi di un progetto relativo alla realizzazione di una centrale termoelettrica di cogenerazione alimentata dalla combustione di biomasse vegetali.
A tale proposito, ci si e’ focalizzati sulla strutturazione dell’operazione, sull’analisi delle varie figure coinvolte e sulle modalita’ piu’ opportune per allocare i rischi tra i vari partecipanti. Successivamente alla definizione di tutte le garanzie e dei vincoli contrattuali che confluiscono all’interno del security package, e’ stato svolto lo studio di fattibilita’ economico-finanziario del progetto.

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5 INTRODUZIONE La scelta di realizzare una tesi sul project financing è stata suggerita dalla sempre maggiore attenzione che, a partire dagli anni ’90, ha avuto in Italia questo nuovo ed alternativo approccio al finanziamento degli investimenti. In particolare, l’interesse crescente che l’utilizzo di tale metodologia finanziaria per la realizzazione di opere pubbliche ha suscitato nel mondo della politica, dell’imprenditoria e degli studiosi, è riconducibile, da una parte, alla crisi della finanza pubblica che ha comportato una progressiva contrazione delle risorse a disposizione per finanziare gli investimenti, dall’altra alla sempre crescente domanda di infrastrutture che caratterizza le economie moderne. Il project financing, infatti, consente di limitare notevolmente l’apporto di fondi pubblici sollevando le Amministrazioni, in tutto o in parte, dagli oneri relativi al finanziamento di un’opera infrastrutturale e, allo stesso tempo, di conseguire maggiori livelli di efficienza con il coinvolgimento del privato. In Italia, si sono susseguiti numerosi interventi legislativi che hanno previsto un progressivo e sempre maggiore intervento di investitori esterni per la realizzazione di opere pubbliche. Inizialmente il ruolo del privato risultava marginale in quanto limitato alla sola fase di realizzazione nel quadro di un procedimento amministrativo tutto interno all’Ente Pubblico; solo successivamente è stato ammesso, egli stesso, a promuovere un’iniziativa di pubblico interesse, progettandola e sottoponendo la sua proposta al giudizio dell’Amministrazione.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Fernando Miglietta Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.