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Clima organizzativo all'interno di una associazione di categoria: uno studio empirico

Clima organizzativo, soddisfazione, commitment, Performance in una associazione di categoria

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   I Introduzione Negli ultimi anni, alcuni sviluppi, quali l'avvento della globalizzazione, l'aumento del lavoro temporaneo, l'influenza del progresso tecnologico e fattori socio-anagrafici, hanno causato una generale preoccupazione nell’opinione pubblica europea, riguardo alla percepita “erosione” della qualità del lavoro (European Commission, 2008). Secondo la Commissione Europea, tali fattori sono spesso percepiti come le cause di un’aumentata insicurezza del lavoro, di un deterioramento delle condizioni di lavoro (in particolare con un aumento dello stress e delle malattie lavorative), di ridotte possibilità di combinare il lavoro con altre responsabilità private e sociali e di una sempre maggiore inadeguatezza degli esistenti meccanismi di sicurezza sociale. Per monitorare tali fenomeni e tentare di porvi rimedio, la Commissione stessa, nel Consiglio europeo di Laeken del 2001 (European Commission, 2008), ha elaborato dieci indicatori per valutare la qualità del lavoro. Tra questi rientra anche la qualità intrinseca del lavoro e la soddisfazione. E’ inoltre emersa la raccomandazione di affiancare, al fine di effettuare tali valutazioni, agli indicatori oggettivi anche quelli soggettivi, riguardanti cioè le percezioni dei lavoratori. L’analisi del clima organizzativo, di cui si tratterà in questa tesi, in quanto strumento di ricerca-azione prevalentemente basato sulle percezioni dei lavoratori riguardo al loro ambiente di lavoro, può tornare sicuramente utile agli scopi appena esposti ed emerge, quindi, come costrutto di grande attualità. Si evidenzia, allo stesso tempo, una crescente attenzione al “fattore umano” anche da parte delle organizzazioni. Su di esso si basa il successo delle organizzazioni odierne e la loro capacità di affrontare i nuovi contesti. All’interno delle organizzazioni, la risorsa “uomo” è un elemento strategico, senza la cui collaborazione, coinvolgimento e condivisione degli obiettivi, non si potrebbero affrontare le sfide ed i rinnovamenti continuamente in atto nel mondo economico. L’organizzazione, dunque, deve perseguire lo sviluppo ed il miglioramento qualitativo delle risorse umane, per la sua piena realizzazione ed il raggiungimento dei fini ultimi che le appartengono, per il conseguimento della sua mission (Majer, Marcato & D’Amato, 2002). A una tale crescita di attenzione nei confronti dei vissuti dei lavoratori da parte delle organizzazioni, corrisponde un altrettanto forte interesse da parte della comunità scientifica. Seguendo l'evoluzione delle teorie organizzative (Bonazzi, 2008), emerge chiaramente come il fattore umano abbia assunto sempre maggiore importanza, come la

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Matteo Fattori Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1272 click dal 18/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.