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La corporate governance nel settore bancario italiano

Nell’ultimo decennio, si è fortemente sviluppato il dibattito sulla corporate governance in concomitanza e in stretta connessione con la notevole evoluzione dell’attività bancaria e d’impresa in genere.
È incontestabile che la chiave di lettura fondamentale del concetto di corporate governance risieda nella sua assoluta rilevanza in termini di capacità di attrazione delle scelte degli investitori, i quali si orientano ormai con intensità crescente in ambiti transnazionali.
In particolare in America, Europa e Asia, dissesti finanziari hanno messo in crisi modelli di governo d’impresa fino ad ora accettati ed utilizzati, facendo sorgere la necessità di interrogarsi sui possibili interventi da effettuare per migliorare l’efficacia e l’efficienza di processi di governo e sistemi di controllo aziendali.
Si è assistito recentemente a fallimenti societari nazionali ed internazionali difficilmente rimediabili che hanno portato nuova linfa al dibattito sul governo d’impresa e consapevolezza dell’imprescindibilità di approfondire ulteriormente l’analisi delle problematiche. Il riferimento è alle grandi Corporate & Investment Banks che stanno subendo gli effetti di una crisi economica mondiale innescata dall’evidente difetto di prudenza gestionale del credito rischioso, e soffrono ormai una sfiducia diffusa tra la maggior parte dei soggetti economici a cui segue naturalmente instabilità, volatilità e ridimensionamento generalizzato dei mercati finanziari.
Concreti problemi, quali ad esempio la stretta del credito per imprese e famiglie, sono prevedibili ed in parte già riscontrabili nel contesto italiano e internazionale, imponendo dunque una riflessione attenta sugli assetti proprietari e i meccanismi decisionali propri del settore bancario italiano. Il quadro delineato, pertanto, costituisce la logica premessa al presente lavoro di analisi, ricerca, confronto e sintesi in materia di governance.
Nello specifico l’elaborato, nell’intento di fornire un’adeguata base informativa ed integrativa ai senza dubbio più autorevoli contributi in merito, è stato organizzato e sviluppato in quattro capitoli: il primo dedicato agli aspetti concettuali e definitori di governance, inquadrati secondo la variegata e complessa configurazione dei vari sistemi finanziari internazionali; il secondo incentrato sulla recente evoluzione della normativa in materia; il terzo fotografa il modello bancario italiano caratterizzato dalla nascita dei grandi gruppi integrati; il quarto, infine, analizza in concreto la governance dei gruppi Intesa Sanpaolo e Unicredit.

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1 Introduzione Nell’ultimo decennio, si è fortemente sviluppato il dibattito sulla corporate governance in concomitanza e in stretta connessione con la notevole evoluzione dell’attività bancaria e d’impresa in genere. È incontestabile che la chiave di lettura fondamentale del concetto di corporate governance risieda nella sua assoluta rilevanza in termini di capacità di attrazione delle scelte degli investitori, i quali si orientano ormai con intensità crescente in ambiti transnazionali. In particolare in America, Europa e Asia, dissesti finanziari hanno messo in crisi modelli di governo d’impresa fino ad ora accettati ed utilizzati, facendo sorgere la necessità di interrogarsi sui possibili interventi da effettuare per migliorare l’efficacia e l’efficienza di processi di governo e sistemi di controllo aziendali. Si è assistito recentemente a fallimenti societari nazionali ed internazionali difficilmente rimediabili che hanno portato nuova linfa al dibattito sul governo d’impresa e consapevolezza dell’imprescindibilità di approfondire ulteriormente l’analisi delle problematiche. Il riferimento è alle grandi Corporate & Investment Banks che stanno subendo gli effetti di una crisi economica mondiale innescata dall’evidente difetto di prudenza gestionale del credito rischioso, e soffrono ormai una sfiducia diffusa tra la maggior parte dei soggetti economici a cui segue naturalmente instabilità, volatilità e ridimensionamento generalizzato dei mercati finanziari.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Management aziendale internazionale

Autore: Alessandro Davide Luglio Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4179 click dal 23/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.