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Il diritto commerciale internazionale dei paesi emergenti

Quando un paese esprime istanze di modernizzazione del diritto internazionale, in special modo privato, prende coscienza della propria necessaria internazionalizzazione. Le forze economiche spingono affinché il diritto copra le richieste di garanzia e affidabilità, nonostante le pratiche e gli usi commerciali siano utilizzati da tempo immemore.
Tali spinte prevedono e anticipano le dinamiche del mercato e, al tempo stesso, gli ingranaggi stessi del commercio mostrano indizi circa la direzione verso cui deve muovere il diritto, per agevolare o regolarizzare.
Questo elaborato è mirato a chiunque voglia farsi un’idea dei mutamenti in atto nelle realtà emergenti, sotto il profilo del diritto dei contratti e delle condizioni del commercio. In particolare, vengono forniti gli strumenti per economisti ed imprenditori che, attenti alle istanze e ai processi di integrazione ed armonizzazione del diritto, possono guardare con occhio critico ai movimenti del sistema, analizzandone le potenzialità, i difetti e gli sviluppi.
Il diritto, però, deve seguire con costanza la trasformazione dell’economia e del commercio per non rimanere escluso dalla pratica e per non diventare, quindi, uno strumento di alcuna garanzia e di ulteriore burocratizzazione.
Nel presente elaborato si è perciò cercato di analizzare non tanto l’attuale momento del diritto dei paesi emergenti ma l’evoluzione, le aspettative e lo spirito che anima tali movimenti: la definizione stessa di “paese emergente” sottolinea la dinamicità della situazione ed una analisi statica, cioè di quello che aspetta oggi l’imprenditore ed il legale, risulta necessariamente effimera.
La tendenza, dunque, di tali paesi è quella di accompagnare la crescita con strumenti sempre più avanzati ed accettati a livello internazionale, come viene ampiamente descritto nei capitoli III, IV, V, in riferimento a Cina, India, Brasile e Russia.
E’ anche vero che, nel caso di India e Cina, a fare da contraltare ad un diritto internazionale spiccatamente moderno è un diritto interno legato a modelli tradizionalistici, superati e poco conosciuti dagli investitori esteri. D’altro canto, e qui è il caso del Brasile, lo Stato che voglia collocarsi anche dal punto di vista interno in un’ottica più moderna rischia di trovarsi isolato nella propria regione, in attesa che anche gli altri paesi procedano a riforme innovative.
Indubbiamente, il movimento creato dall’espansione e dalla crescita di questi paesi è enorme e non affligge solamente le aree del commercio e del diritto. Nonostante l’elaborazione sia confinata a queste aree, è sempre consigliata una visione d’insieme del fenomeno dei mercati emergenti: esso è parte della globalizzazione e, come tale, subisce l’influenza di diversi aspetti culturali e sociali che vanno al di là di uno studio limitato a determinati aspetti giuridici, commerciali o economici.
L’imprenditore ed il legale occidentale che si affacciano per la prima volta verso tali lidi, devono saper riconoscere gli aspetti più rischiosi della giurisprudenza o del commercio con i partner emergenti ma, soprattutto, devono avere flessibilità e capacità di decodificare ed interpretare i mutamenti dello scenario globale.

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5 INTRODUZIONE Quando un paese esprime istanze di modernizzazione del diritto internazionale, in special modo privato, prende coscienza della propria necessaria internazionalizzazione. Le forze economiche spingono affinché il diritto copra le richieste di garanzia e affidabilità, nonostante le pratiche e gli usi commerciali siano utilizzati da tempo immemore. Tali spinte prevedono e anticipano le dinamiche del mercato e, al tempo stesso, gli ingranaggi stessi del commercio mostrano indizi circa la direzione verso cui deve muovere il diritto, per agevolare o regolarizzare. Questo elaborato è mirato a chiunque voglia farsi un’idea dei mutamenti in atto nelle realtà emergenti, sotto il profilo del diritto dei contratti e delle condizioni del commercio. In particolare, vengono forniti gli strumenti per economisti ed imprenditori che, attenti alle istanze e ai processi di integrazione ed armonizzazione del diritto, possono guardare con occhio critico ai movimenti del sistema, analizzandone le potenzialità, i difetti e gli sviluppi. Il diritto, però, deve seguire con costanza la trasformazione dell’economia e del commercio per non rimanere escluso dalla pratica e per non diventare, quindi, uno strumento di alcuna garanzia e di ulteriore burocratizzazione. Nel presente elaborato si è perciò cercato di analizzare non tanto l’attuale momento del diritto dei paesi emergenti ma l’evoluzione, le aspettative e lo spirito che anima tali movimenti: la definizione stessa di “paese emergente” sottolinea la dinamicità della situazione ed una analisi statica, cioè di quello che aspetta oggi l’imprenditore ed il legale, risulta necessariamente effimera. La tendenza, dunque, di tali paesi è quella di accompagnare la crescita con strumenti sempre più avanzati ed accettati a livello internazionale, come viene ampiamente descritto nei capitoli III, IV, V, in riferimento a Cina, India, Brasile e Russia. E’ anche vero che, nel caso di India e Cina, a fare da contraltare ad un diritto internazionale spiccatamente moderno è un diritto interno legato a modelli tradizionalistici, superati e poco conosciuti dagli investitori esteri. D’altro canto, e qui è il caso del Brasile, lo Stato che voglia collocarsi anche dal punto di vista interno in un’ottica più moderna rischia di trovarsi isolato nella propria regione, in attesa che anche gli altri paesi procedano a riforme innovative.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Matteo Di Mauro Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

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