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La caduta del fascismo e l'epurazione nella pubblica amministrazione: il caso del Ministero dell'Interno (1943-1948)

La presente tesi vuole rappresentare il problema della caduta del fascismo e della successiva epurazione nella pubblica amministrazione. L'esigenza di rinnovamento di tutta la struttura pubblica in quegli anni di duro cambiamento viene affrontata dapprima con una panoramica legislativa, evidenziando differenze e problematiche relative alle numerose leggi che si sono susseguite nel tempo, rapportanto tutto ciò agli eventi storici che hanno accompagnato la caduta del fascismo e la nascita della democrazia. Successivamente viene fornita una panoramica dettagliata sul Ministero dell'Interno, in particolare sull'epurazione dei pubblici dipendenti, dei prefetti politici e dei prefetti di carriera.
In chiusura, una riflessione e un giudizio personale sul fenomeno dell'epurazione nel suo complesso.

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3 Introduzione. La parola epurazione deriva dal francese “épuration”: cosi viene chiamato, nel linguaggio politico italiano, il processo di allontanamento dalla vita politica, dall'amministrazione militare e civile e dalle cariche più importanti del mondo economico, di quanti si erano gravemente compromessi con il regime fascista 1 . L’epurazione è un fenomeno tipico del Novecento, un secolo contrassegnato dalla nascita di élite politiche guidate da nuove ideologie e dallo scoppio di due devastanti conflitti mondiali; la resa incondizionata imposta ai paesi sconfitti nel secondo conflitto mondiale non potè evitare il ricorso alle pratiche epurative. Per Germania, Giappone, Italia e per la stessa Francia nasce così il problema di conciliare il bisogno di rinnovamento delle classi politiche dirigenti con la necessità di garantire l’attività dello Stato. Il problema è pressoché analogo nei diversi contesti, anche se vi sono delle differenze strutturali che si sono ripercosse sulle soluzioni adottate: in primo luogo la durata dei regimi sconfitti (dai venti anni del regime fascista ai quattro di Vichy), in secondo luogo il grado di partecipazione al conflitto e l’instabilità derivante dalla guerra civile. A causa di queste diversità, ho potuto constatare che il caso italiano merita un’attenzione differente, per diversi motivi. Il nostro Paese è stato sconfitto da una catastrofe senza precedenti, con una serie di battaglie perdute durante un arco di tre anni e la coincidenza tra la fine di un regime e un pesante armistizio; il regime fascista era durato circa venti anni, la guerra fascista, con le sue gravi conseguenza, tre anni, la guerra civile tra Resistenza e Repubblica Sociale circa venti mesi. A differenza di altri paesi, l’epurazione italiana, ovvero la resa dei conti con il fascismo, non inizia a guerra finita e con il crollo del regime ma, al contrario, 1 Enciclopedia Universale, Fabbri Editore, 1980, Vol. V, p. 137.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Umberto Mochi Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2337 click dal 24/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.