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Le determinanti dell'assenteismo: evidenza empirica su una banca calabrese

L'argomento tesi è quello di analizzare le determinanti dell'assenteismo per cercare di spiegare i fattori che influenzano il livello di sforzo di ciascun lavoratore nel settore privato.
Il lavoro è diviso in tre parti.
Nella prima parte viene presentato il principale strumento formale per l’analisi dei problemi di incentivazione, in quei contesti caratterizzati da asimmetrie informative: il modello principale-agente. Tuttavia, nella realtà le parti adottano diverse soluzioni contrattuali che si differenziano dal modello tradizionale (multitasking, tornei e team, salari di efficienza, profili salariali crescenti con l’anzianità ecc.), la cui applicazione viene ad essere limitata dalle istituzioni presenti nel mercato del lavoro italiano: Sindacati, RPI e CCNL.
La seconda parte è incentrata sulla letteratura economica dell’assenteismo, la quale cerca di spiegare le cause e le conseguenze del comportamento assenteista del lavoratore attraverso studi condotti da numerosi autori, i quali hanno analizzato, sia a livello teorico che empirico, le determinanti di questo fenomeno.
Nella terza parte del lavoro viene presentata un’analisi condotta in una banca calabrese sulle determinanti dell’assenteismo, mostrando come molti dei risultati ottenuti trovano riscontro con quanto affermato dalla letteratura economica.

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1    Introduzione L’obiettivo del presente lavoro è quello di analizzare i fattori che influenzano il livello di sforzo di ciascun lavoratore, per cercare di spiegare l’assenteismo dei lavoratori dipendenti nel settore privato. Molti di questi fattori, come vedremo, sono legati alle caratteristiche individuali, contrattuali e dell’ambiente di lavoro, altri ai livelli di protezione dell’impiego e altri ancora ai sistemi di incentivi e di monitoraggio delle assenze utilizzati dall’imprese per incoraggiare i dipendenti a partecipare al lavoro. La letteratura economica sull’assenteismo, infatti, mostra i contributi forniti da studi condotti da numerosi autori i quali hanno analizzato, sia a livello teorico che empirico, i fattori summenzionati per cercare di spiegare le cause e le conseguenze del comportamento assenteista del lavoratore. Il lavoro è diviso in tre parti, ognuna preceduta da un’introduzione che illustra i contenuti trattati. Nella prima parte, dedicata all’analisi economica dei contratti, vengono delineate le conseguenze economiche generate dalle due tipologie di asimmetria informativa (azzardo morale e selezione avversa) e dall’assenza di verificabilità, che rendono impossibile la realizzazione di contratti completi. Come vedremo, il principale strumento utilizzato per l’analisi dei problemi di incentivazione è rappresentato dal modello principale-agente. I soggetti economici, al fine di prevenire l’opportunismo e incentivare gli agenti a comportarsi in maniera efficiente, adottano diversi meccanismi contrattuali e istituzionali, dei quali saranno messi in evidenza caratteristiche e conseguenze economiche. La seconda parte, invece, è incentrata sulla letteratura economica dell’assenteismo, evidenziando, come detto in precedenza, le diverse analisi, teoriche e empiriche, che

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Stefania Farina Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1984 click dal 23/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.