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La privatizzazione delle imprese pubbliche

Il presente studio, dopo aver definito l’ambito oggettivo della trattazione, fornisce le prime definizioni circa le modalità di gestione delle aziende di pubblico interesse e le politiche che sono state seguite nei vari paesi avuto riguardo alla completa conduzione delle operazioni di nazionalizzazione prima e di privatizzazione successivamente.
Il lavoro passa in rassegna non solo le tipologie e i metodi di privatizzazione adottati in Italia o nel mondo occidentale, ma tiene anche conto delle operazioni tentate nell’est Europa, ove la stessa privatizzazione veniva concepita come elemento indispensabile per promuovere la nascita di un sistema di mercato, dopo decenni di pianificazione statale.
L’argomentazione continua analizzando il rapporto tra proprietà pubblica ed efficienza della produzione e si sofferma sui legami tra Stato, con i suoi interessi e finalità, e il mercato privato.
Considera altresì la contingenza, per nulla irrilevante, che la produzione può essere guidata, regolata e regimentata dallo Stato ai suoi fini, al di là dell’evenienza di avere l’effettiva proprietà dell’impresa in quanto, la stessa, può essere indirizzata rispetto alla sua finalità pubblica in via indiretta o esterna, per il tramite di normative cogenti o incentivi specifici definiti dal caso determinato.
Si passa poi ad analizzare il fenomeno della privatizzazione in Italia con particolare attenzione alle cosiddette dismissioni, propiziate dall’allora governo Amato, che avevano ad oggetto enti quali ENI ed IRI, per cui si allestiva una politica di cessione al mercato, in termini parcellizzati, delle numerose aziende controllate dagli stessi enti di gestione.
Ancora, si esamina la privatizzazione nel settore bancario osservando i casi della Comit e del Credit fino alla recente (per l’epoca della stesura della tesi in argomento - luglio ‘97) programmata privatizzazione dell’Istituto bancario San Paolo di Torino S.p.A.
Dopo tale disamina lo studio si chiude evidenziando i meriti e i paradossi che l’operazione di privatizzazione in generale comporta, esprimendo quindi, in riferimento alle modalità e metodologie attuate nel nostro Paese, gravi riserve e giudizi critici; effettivamente la conduzione delle operazioni di privatizzazione hanno per nulla allentato il cordone ombelicale tra settore pubblico e mercato ma anzi, in alcune occasioni hanno consolidato la presenza dello Stato nell’economia con conseguente perdita di efficienza che, invece, si ricercava proprio con la tecnica della privatizzazione.




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Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Carmelo Mazzocca Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.