Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Surrealismo e pubblicità

La pubblicità contemporanea ripropone spesso la commistione e il richiamo alle avanguardie storiche dell’arte. Questa tesi si soffermerà sull’analisi del movimento surrealista, quindi sulle connessioni che riguardano la pubblicità attuale. Parleremo di pubblicità surreale, quella forma promozionale che tende a mostrare, oltre alla concretezza del prodotto o del servizio, un mondo fantastico, meraviglioso, incantevole ma soprattutto irreale.
Partendo dall’analisi di alcuni autori del surrealismo e dall’approfondimento delle loro opere, arriveremo a capire come anche la pubblicità attuale, nonché quella surreale sia ispirata e condizionata da questo movimento.
I temi di questa corrente sono rimarcati nelle pubblicità contemporanee: basti pensare al sogno, alla commistione tra fantastico e reale, alle immagini che ci vengono riproposte in molte campagne pubblicitarie molto note come quelle della Coca-cola , della Ceres, della Levi’s, di Dolce & Gabbana o dell’X-Box, ma non solo.
Molte opere surrealiste sono prese in considerazione anche a livello figurativo, ossia nella forma e nello stile di alcuni autori surrealisti; emblematici sono gli esempi di Salvador Dalì e di Renè Magritte.
L’ultimo capitolo, che invece si basa sull’analisi di pubblicità surreali, spiegherà l’efficacia di questa forma promozionale, le motivazioni che spingono i realizzatori e i collaboratori di questo genere di campagne pubblicitarie che prediligono un immaginario che va oltre “la realtà reale” e che può essere interpretata individualmente da ogni osservatore.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE La pubblicità contemporanea ripropone spesso la commistione e il richiamo alle avanguardie storiche dell’arte. Questa tesi si soffermerà sull’analisi del movimento surrealista, quindi sulle connessioni che riguardano la pubblicità attuale. Parleremo di pubblicità surreale, quella forma promozionale che tende a mostrare, oltre alla concretezza del prodotto o del servizio, un mondo fantastico, meraviglioso, incantevole ma soprattutto irreale. Partendo dall’analisi di alcuni autori del surrealismo e dall’approfondimento delle loro opere, arriveremo a capire come anche la pubblicità attuale, nonché quella surreale sia ispirata e condizionata da questo movimento. I temi di questa corrente sono rimarcati nelle pubblicità contemporanee: basti pensare al sogno, alla commistione tra fantastico e reale, alle immagini che ci vengono riproposte in molte campagne pubblicitarie molto note come quelle della Coca-cola , della Ceres, della Levi’s, di Dolce & Gabbana o dell’X-Box, ma non solo. Molte opere surrealiste sono prese in considerazione anche a livello figurativo, ossia nella forma e nello stile di alcuni autori surrealisti; emblematici sono gli esempi di Salvador Dalì e di Renè Magritte. L’ultimo capitolo, che invece si basa sull’analisi di pubblicità surreali, spiegherà l’efficacia di questa forma promozionale, le motivazioni che spingono i realizzatori e i collaboratori di questo genere di campagne pubblicitarie che prediligono un immaginario che va oltre “la realtà reale” e che può essere interpretata individualmente da ogni osservatore.

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Maria Antonietta Gabriele Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6705 click dal 26/02/2009.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.