Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le nuove frontiere dello sviluppo turistico ad est: i Balcani e l'oriente europeo. Geografia e analisi socio-culturale.

Sviluppo del turismo nei paesi dell'est europeo, analisi...

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Il turismo nell'Europa centrale e orientale riflette la geografia fisica e culturale della regione. Le città e i centri storici sono le attrattive principali per i flussi di turisti stranieri. I modelli di sviluppo urbanistico riflettono sia i recenti cambiamenti prodotti dall'industrializzazione e dallo sviluppo economico, sia l’antica localizzazione della popolazione in base alle caratteristiche fisiche del territorio. I Paesi dell'Est Europa non erano esclusi da flussi turistici prima dell'instaurazione dei regimi socialisti del secondo dopoguerra. Già nel 1800 le spiagge baltiche, le stazioni termali di Karlovy Vary, di Marien Baden in Boemia e il lago Balaton in Ungheria erano poli turistici frequentati da un turismo elitario e la loro accessibilità era favorita da eccellenti vie di comunicazione ferroviarie. Le località termali, già famose perché frequentate dalla nobiltà e dalla intellighenzia della Mitteleuropa, costituiscono il patrimonio di esperienza e di attrezzature turistiche di questi Paesi. Nella Repubblica Ceca è noto il cosiddetto «triangolo termale» della Boemia ai piedi degli Erz Gebirge (Monti Metalliferi). In Ucraina, la penisola di Crimea, sul mar Nero, è stata meta di turismo per l'aristocrazia zarista, mentre Polonia, Romania e Bulgaria si sono affacciate sul mercato turistico molto più tardi, soprattutto nel periodo fra le due guerre. In Bulgaria e Romania sono nate due grandi aree turistiche balneari sulle coste del mar Nero, estese rispettivamente per un tratto di 400 km in Bulgaria e 250 km in Romania. I centri qui situati sono ormai noti in tutto il mondo e hanno una capacità ricettiva globale di oltre 6.000 posti letto. La profonda trasformazione socio-politica avvenuta nel secondo dopoguerra ha radicalmente mutato le fondamentali attività economiche di questi Paesi ed anche il turismo ha risentito del cambiamento di regime, assumendo forme particolari. Negli anni cinquanta del Novecento si è sviluppato solo un turismo interno, sempre su basi collettive, preminentemente ideologiche, sociali e culturali, del tutto conformi

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale

Autore: Elena Pezzato Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1771 click dal 25/02/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.