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Lingua inglese e intercultura nella scuola primaria

Il lavoro si incentra sul tema dell'intercultura nella Scuola Primaria e su come essa possa essere promossa attraverso l'insegnamento della Lingua Inglese. Oggi, più che mai, è necessario affrontare questo argomento, poichè viviamo in una società complessa e globale in tutti i suoi aspetti. La convivenza di più culture nello stesso luogo pone problemi che minano, in molti casi, la convivenza pacifica dei gruppi umani, poiché facilmente si innescano processi di xenofobia e di razzismo difficilmente superabili. La scuola, il luogo per eccellenza dell'incontro fra le culture, può allora contribuire alla costruzione di una società esemplare, che sia caratterizzata dall'apertura verso l'altro, dalla cooperazione e dalla collaborazione costruttiva, dal rispetto reciproco. Come? Attraverso una proposta delle discipline in chiave interculturale, soprattutto l'insegnamento della lingua straniera. In particolare, la lingua inglese ben si presta all'interculturalità, in quanto, lungi dall'essere la lingua degli scambi e dei commerci internazionali, rispecchia in verità la tradizione culturale dei diversi Paesi del mondo in cui è parlata. Così, utilizzando fiabe multietniche in lingua inglese, è possibile non solo garantire agli alunni un apprendimento più naturale della lingua stessa, ma anche il contatto diretto con culture diverse dalla propria.

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INTRODUZIONE Nel febbraio 1985, con l’approvazione dei Nuovi Programmi Didattici per la Scuola Elementare, la lingua straniera diviene parte integrante dei programmi ministeriali, uscendo così dall’ambito della sperimentazione e delle attività integrative o alternative per entrare a pieno titolo nel curricolo scolastico della scuola primaria 1 . L’aver posto l’insegnamento della lingua straniera come obbligatorio sin dalla scuola primaria ha certamente collocato il nostro Paese in una posizione avanzata in Europa, dove, da quasi mezzo secolo, sono in atto processi di concreta integrazione sul terreno politico, economico e culturale, che richiedono di essere agevolati dal possesso di strumenti di comunicazione linguistica sempre più ampi. In particolare, il testo programmatico sottolinea il carattere veicolare della lingua inglese, in quanto offre occasioni più frequenti di esperienza e, quindi, di rinforzo positivo per l’uso generalizzato che se ne fa nei mezzi di comunicazione, negli scambi internazionali e in campo tecnologico 2 . Riconosciuta, infatti, all’unanimità come lingua universale dell’informazione e della comunicazione, l’inglese si delinea sempre più 1 Il documento ministeriale evidenzia la collocazione curricolare dell’insegnamento della lingua straniera nel quadro di una visione globale dell’educazione linguistica, la cui triplice finalità si esplica nell’aiutare ed arricchire lo sviluppo cognitivo offrendo un altro strumento di organizzazione della conoscenza, nel permettere al fanciullo di comunicare con altri attraverso una lingua diversa dalla propria, e nell’avviare l’alunno, attraverso lo strumento linguistico, alla comprensione di altre culture e di altri popoli. Cf. K. I. CANELLA – S. MUSACCI, Insegnare lingua inglese. Programmazione, azione didattica, valutazione nella scuola elementare, La Scuola, Brescia 1997, p. 9. 2 Cf. ibidem, p. 131. 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Mariantonietta Zotti Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11724 click dal 25/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.