Skip to content

Il Canzoniere dello Strazzola

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Grappolo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere moderne
  Relatore: Mariarosa Masoero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

Interpretazione testuale, filologica e storica del Canzoniere di Andrea Michieli detto Squarzola o Strazzola, poeta furbesco e dialettale del '500 veneziano.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 I) Introduzione Il maggior spazio che la Serenissima concesse all 'iniziativa privata nel campo degli apporti culturali, allorché affermava l' ambizione di arricchire la sua dominanza politica con l' assumere funzione di capitale della cultura (estensione conseguente al decentramento delle corti in seguito all'espansione in Terraferma e all' accrescimento di ville nelle campagne), cagiona fin dai primi anni del sec. XV la diminuzione della richiesta di testi che abbiano il gusto dell' ufficialità, benché le caratteristiche politiche di Venezia facciano sì che i poeti suoi e delle sue provincie parlino a nome dello Stato nella celebrazione di anche un singolo protagonista, per farne il campione della Dominante. Da questo mutamento della politica interna deriverebbe "il proliferare di esperienze letterarie che possiamo definire eccentriche" 1 . L'espressionismo plurilinguistico di questa tendenza, che si oppone al tipo monostilistico petrarchesco fedele a blasonati modelli aulici, attesta l' importanza del genius loci di Venezia e di Padova nell' unicità di certi pastiche e inneschi linguistici. Nella ricerca delle radici della poetica satirica plurilingue nella Venezia del Quattrocento concordano Armando Balduino e Marina Zancan 2 , una parte delle quali radici sarebbe compresa nella tradizione frottolistica pavana della prima metà del secolo rappresentata da Francesco Sanguinacci 3 e Andrea da Squarcialupi 4 , e nella tradizione comico-realistica 1 Armando Balduino, "Le esperienze della poesia volgare", in Storia della cultura veneta - dal primo Quattrocento al Concilio di Trento, a cura di Girolamo Arnaldi e Manlio Pastore Stocchi, Vicenza, Neri Pozza Editore, 1980, vol. I, p.268. 2 Marina Zancan, "Venezia e il Veneto" in AAVV, Letteratura italiana - Storia e geografia, vol. II, tomo I, Torino, Giulio Einaudi Ed., 1988. 3 Sull' identità di Francesco Sanguinacci (se sia lo zio o il fratello del più noto poeta Jacopo) indagò Marco Vattasso, "Una miscellanea ignota di rime volgari dei secoli XIV e XV", in Giornale storico della letteratura italiana, XXXIX (1912), pp. 22 - 56; l' articolo descrive il codice Vaticano 5166, silloge di settanta fogli cartacei curata da due mani appartenenti <<(...)indubbiamente alla regione veneta, non solo per la scelta degli autori in parte veneti, ma specialmente per la patina dialettale che si riscontra così nelle poesie di origine veneta, come in quella di scrittori toscani>> (p. 35) quali il Burchiello e Petrarca. Autore prediletto è il Giustinian (con varianti di ballate e canzonette a lui attribuite, ventisei strambotti tre soli dei quali editi e una ballata fino all' ora sconosciuta), accanto a Bartolomeo Zabarella, Jacopo Sanguinacci e Francesco Sanguinacci - con la frottola Tazete, male lengue, pubblicata da G. Mazzoni, "Un libello padovano in rima del sec. XV", in Atti e Memorie della R. Accademia in Padova, n. s., CCXCI, 1889-90, VI, 3, pp. 191 - 205. La frottola, nella sua particolare accezione narrativo- moraleggiante, mette in scena la schermaglia di do belle garzonete dal linguaggio sboccato, coinvolgendo vari personaggi in vista della città in argomenti spesso triviali. Benvenuto Clemente Cestaro, (Rimatori padovani del secolo XV, "Estratto da L' Ateneo Veneto", anno XXXVI, vol. II, fasc. 2, Settembre - Ottobre 1913 Venezia, Officine Grafiche Vittorio Callegari, 1914) la descrisse "spesso sconcia, ma anche facile ed arguta, avente una certa importanza per la storia del costume e per la storia della poesia dialettale". 4 Vittorio Rossi ne ha trattato ne "Il blasone d' un usuraio padovano del sec. XV", in Atti e Memorie della R. Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Padova, n. s., XXVI (1910), pp. 281 - 296. Così gli allievi del Rossi a proposito dell' articolo: "Il cod 134 della Bibl. Marciana contiene un libello anonimo contro ser Benvenuto de Bazioli. A causa di questo libello vi fu, nel 1432, un processo per calunnia contro ser Andrea Squarcialupi, suo presunto autore, ma lo Squarcialupi venne assolto. E' un componimento dunque di autore ignoto, che risente dell'allegria e della malignità proprie di quella letteratura scapigliata che si svolse nelle piazze e nelle Università sulla fine del '400 padovano. Quasi nullo il suo valore artistico. Il libello è in strofe di settenari con un endecasillabo in fine di ciascuna strofe"; cfr. AAVV, (a cura dei discepoli dell' Università di Roma e di Siro A. Chimenz), L'opera di un maestro - bibliografia ragionata degli scritti di Vittorio rossi, "Pubblicazioni della scuola di Filologia Moderna di Roma", IV, Firenze, G. C. Sansoni Editore, 1983. La frottola è simile - ma in metro diverso - a quella di Francesco Sanguinacci, non ha particolar ipregi artistici, e rammenta quelle del Vannozzo. E' sanguinosamente offensiva, pur in parte veritiera, contro l' usuraio Benvenuto de' Bazioli detto dai Letti, veneziano, poi che il padre Leonardo era stato esiliato da Francesco il Vecchio nel 1369, e venuto a Padova nel 1403

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

andrea michieli
furbesco
gerbo
gergo
italian slang
satira
squarzola
strazzola
umanesimo
venezia
vittorio rossi

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi