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Italo Calvino intellettuale-editore: un progetto di pubblico

Alcuni aspetti caratteristici dell'Italo Calvino intellettuale-editore si rispecchiano nell'originale personalità del Calvino scrittore; originale in quanto particolarmente attenta alla componente della ricezione delle sue opere, al rapporto con il lettore potenziale che finisce per svolgere una funzione molto importante, pari a quella che legittimamente svolge negli altri tipi di scrittura (giornalistica, saggistica e altre) che egli coltiva contemporaneamente a quella narrativa. La sua identità di autore, infatti, è stata probabilmente sempre arricchita dalla precoce esperienza di lettore appassionato e da quella di editore: il romanzo che rappresentasse al meglio la Resistenza ha sempre voluto allo stesso tempo scriverlo e leggerlo, così come la ricerca dell' “essenza” del neorealismo l'ha condotta sia come autore che come lettore. Il tipico protagonismo latente in ogni scrittore in lui è continuamente mitigato dal sostanziale anonimato della mansione di redattore che compila schede, risvolti, fascette, e che lo mantiene sempre all'interno dei delicati meccanismi dell'iter produttivo del libro e del suo inserimento nel mercato.
La triplice prospettiva di scrittore, lettore ed editore, gli ha permesso di analizzare e “inquadrare” il pubblico come un'entità attiva e fortemente partecipe dei movimenti di evoluzione dei generi e delle correnti letterarie.

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Introduzione L’ideale filo diretto di comunicazione che ogni scrittore tende a stabilire coni suoi lettori è venuto assottigliandosi sempre di più nell'evoluzione della storia della cultura letteraria moderna e contemporanea, o per lo meno sembra aver assunto altre forme: la ricezione di un'opera letteraria da parte del pubblico è oggi mediata dall'utilizzo, da parte degli organi addetti alla pubblicazione, di una serie di strumenti di presentazione e promozione pubblicitaria che si servono di canali di comunicazione trasversali, caratteristici della nuova era multimediale. Il libro infatti, che trova le ragioni della sua specificità di opera d'arte in una storia e in una tradizione plurisecolari, dal momento in cui è diventato un prodotto sottoposto alle regole dell'industria e del commercio moderno, sembra faticare per mantenere la sua indipendenza dagli altri nuovi media in grado di veicolare idee e cultura, in primo luogo naturalmente dalla televisione e dal cinema. La cultura di questo secolo e tutti i meccanismi della sua diffusione sono stati influenzati, oltre che dalle trasformazioni della società causate da guerre, ricostruzioni, boom economico, industrializzazione e rivoluzioni tecnologiche di più o meno vasta portata, da un altro fenomeno tipicamente novecentesco: l'in- gresso dell'intellettuale nel mondo dell'industria e in quei tipi di impresa che le dimensioni industriali le hanno assunte per necessità, come gli organi di stampa e, appunto, l'editoria. Proprio la cooperazione tra questa nuova figura di lettera- to e l'altra, fondamentale, dell'editore-protagonista (categoria ben individuata e descritta da Gian Carlo Ferretti nei suoi studi di storia dell'editoria, che indica il padre-fondatore della casa editrice, al quale si deve l'iniziativa imprenditoria- le) nel dinamismo socio-culturale del ventesimo secolo permette di evidenziare le caratteristiche e la complessità del fondamentale ruolo di mediazione svolto dalle case editrici: questo tipo molto particolare di azienda, infatti, non esercita una passiva funzione di ricezione e successiva distribuzione dei libri nel mercato, ma agisce da vero e proprio filtro all'interno del continuo movimento di correnti letterarie e, nei casi migliori, attraverso un'accurata scelta di collocazione in col- lane, calibrando novità e riproposte, contribuisce a definire i generi e suggerisce delle importanti linee di lettura e direttive efficaci per capire la storia della letteratura, soprattutto quella contemporanea. vii

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Daria Benetazzo Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2402 click dal 03/03/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.