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Confronto di ipotesi alternative di piano per la sistemazione di un area per insediamenti produttivi nel comune di Elmas tramite un’applicazione di analisi multicriterio

Seguendo il manuale redatto dalla Environmental Resources Management la VAS è stata impostata nelle prime tre delle sue sei fasi.
Ogni fase è articolata in cinque punti.
Il primo, Obiettivo, illustra gli obiettivi della fase e i risultati da conseguire. Il secondo, Azioni, descrive le azioni che devono essere effettuate per completare questa fase della valutazione, il terzo, Descrizione, definisce le modalità con cui vengono svolte le azioni per il conseguimento degli obiettivi.
Per ogni fase si riportano gli Elaborati, ossia i documenti da produrre per la valutazione ambientale e i Risultati conseguiti.
L’obiettivo che si prefigge la prima fase è quello di analizzare lo stato dell’ambiente e delle risorse naturali dell’area oggetto di studio e le interazioni positive e negative che i principali settori di sviluppo esercitano sull’ambiente stesso e nel territorio comunale.

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5 PREMESSA Il concetto di area dismessa è in sé molto ampio anche se in genere si riferisce ad aree che hanno avuto usi a fini produttivi. La collocazione e la forma fisico-spaziale di queste ex-attività può essere molto varia e aver lasciato al territorio di oggi eredità molto diverse: aree urbane centrali, periferiche, agricole, edificate, terreni “vuoti” e singoli edifici La “qualità” dell’area può essere molto diversa e dipende da fattori specifici e dalla sua relazione con il contesto. Ad esempio è rilevante l’età dell’edificio (si parla anche di “archeologia industriale”), la qualità architettonica, la qualità del terreno (inquinato/non inquinato) e quella paesaggistica. I fattori relazionali vanno considerati sia su scala urbana che su scala regionale/nazionale. All’interno della città l’area si caratterizza per la sua relazione rispetto al centro e alla periferia, alle grandi infrastrutture della mobilità come ferrovia, autostrada, porto e aeroporto, alle aree produttive e alle aree dismesse. Su scala regionale o nazionale l’area si caratterizza per essere centrale o periferica rispetto al sistema economico nazionale, all’interno di un’area metropolitana o in una città di periferia o in un’area di nuova espansione produttiva (per esempio il turismo). Le aree dismesse sono sempre esistite perché le città sono frutto di una lunga evoluzione che comporta il riadattamento continuo delle sue strutture (come i conventi adattati ad ospedali, caserme, uffici, residenze, alberghi, ecc.). Generalmente il problema dipende dalla maggiore specializzazione delle funzioni in esse ospitate che hanno richiesto una organizzazione degli edifici e delle aree sempre più rigida e scarsamente adattabile e nuove funzioni. La storia delle aree e degli edifici oggi dismessi dipende da fattori economici e sociali diversi che si intrecciano in modo complesso. Semplificando un po’ potremmo dire che le ragioni principali delle dismissioni di oggi dipendono dalla crisi della città, dalla riconversione industriale e dalla riorganizzazione dei servizi. La crisi della città è spesso dovuta da fattori come: • la fine della crescita urbana: il ciclo dell’espansione è cambiato • il calo demografico

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Francesca Coniglio Contatta »

Composta da 332 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 721 click dal 14/04/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.