Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Ducato di Amalfi

Città di frontiera fra la Cristianità e l’Islam, Amalfi svolse un ruolo attivo di collegamento commerciale e culturale fra il mondo italico, il mondo bizantino e quello arabo, diventando una delle poche città italiane la cui fama era diffusa nel Mediterraneo orientale nel X secolo.

Assieme alle merci di scambio viaggiarono monaci e reliquie di santi, culti e testi agiografici, tessuti e manufatti, tesori dell’arte e idee preziose per il progresso. La moneta amalfitana, il tarì, che recava impressi i caratteri cufici, fu essa stessa simbolo della volontà di mediazione.

La politica dell’equilibrio pacifico a salvaguardia delle vie marittime di traffico fu lo strumento che surrogò la potenza delle armi, su cui gli Amalfitani non potevano fare affidamento.

L’unificazione normanna del Mezzogiorno fece venir meno quelle ragioni d’autodifesa e d’iniziativa politica che avevano animato le imprese del Ducato, ma sulle vie tracciate dalle navi amalfitane il Regno di Sicilia poté proseguire per alcuni secoli l’espansione politica e commerciale nell’Africa e nel Levante.

La storia della rapida ascesa e del lento, ma inesorabile declino di Amalfi e del suo territorio può essere sintetizzata da tre descrizioni distanti alcuni secoli l’una dall’altra.

Mostra/Nascondi contenuto.
Il Ducato di Amalfi 1. Le origini 1.1 La leggenda 1 Secondo la tradizione, Ercole, dio pagano della forza, amava una ninfa di nome Amalfi; ma il suo amore ebbe breve vita. Ella si spense ed Ercole volle darle sepoltura nel posto più bello del mondo e, per immortalarla, ne diede il nome alla città da lui ivi costruita. Un’altra leggenda racconta che questa bellissima dea era la figlia del console romano Marco Aurelio Rufo, la quale rimase talmente affascinata dalla bellezza di questi luoghi da decidere di porvi la sua dimora, dando così inizio alla fondazione della città.   3                                                             1  G. IERVOLINO, Repubblica Marinara di Amalfi, in www. poesianapoletana. poetionline.com.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Maria Rosaria Cotticelli Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 782 click dal 03/03/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.