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La retribuzione variabile

L'oggetto del nostro contributo verte sulla retribuzione della prestazione lavorativa lato sensu intesa, esaminata in tutte le forme previste dal codice civile, senza peraltro tralasciare i nuovi incentivi retributivi comparsi nel panorama italiano nel corso degli anni ’80.
Cos’è la retribuzione? Quante tipologie ne esistono? E, soprattutto, la “variabilità” retributiva è una chimera, o è davvero la soluzione a tutti i problemi socio-economici del nostro paese?
A queste ed a molte altre domande cercheremo di dare una risposta, senza pretesa di completezza, consapevoli dell’estrema mutevolezza del quadro normativo in cui ci muoviamo (valga per tutti l’esempio del regime fiscale delle stock options, giunto al suo quarto cambiamento nel giro di due anni!).Come sarà noto al lettore, nell’ultimo decennio l’obiettivo fondamentale perseguito nel mondo del lavoro è quello della “flessibilità”, riferita ora ad elementi cardine del rapporto lavorativo, ora al trattamento retributivo. Si tratta senz’altro del tentativo delle organizzazioni sindacali di adeguare la realtà produttiva nazionale a più moderni modelli europei, non caratterizzati da quei “paletti” normativi che, all’opposto, contraddistinguono il nostro ordinamento giuslavoristico.


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L'oggetto del nostro contributo verte sulla retribuzione della prestazione lavorativa lato sensu intesa, esaminata in tutte le forme previste dal codice civile, senza peraltro tralasciare i nuovi incentivi retributivi comparsi nel panorama italiano nel corso degli anni ’80. Cos’è la retribuzione? Quante tipologie ne esistono? E, soprattutto, la “variabilità” retributiva è una chimera, o è davvero la soluzione a tutti i problemi socio-economici del nostro paese? A queste ed a molte altre domande cercheremo di dare una risposta, senza pretesa di completezza, consapevoli dell’estrema mutevolezza del quadro normativo in cui ci muoviamo (valga per tutti l’esempio del regime fiscale delle stock options, giunto al suo quarto cambiamento nel giro di due anni!). Come sarà noto al lettore, nell’ultimo decennio l’obiettivo fondamentale perseguito nel mondo del lavoro è quello della “flessibilità”, riferita ora ad elementi cardine del rapporto lavorativo, ora al trattamento retributivo. Si tratta senz’altro del tentativo delle organizzazioni sindacali di adeguare la realtà produttiva nazionale a più moderni modelli europei, non caratterizzati da quei “paletti” normativi che, all’opposto, contraddistinguono il nostro ordinamento giuslavoristico……

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Guido Bencistà Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3380 click dal 20/03/2009.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.