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Le Bagattelle di Beethoven nel contesto del suo processo creativo

La tesi esamina, alla luce delle sue opere pianistiche maggiori e del percorso creativo di Beethoven, la produzione cosiddetta minore del maestro, tentando di mettere in luce il carattere sperimentale che le variazioni, i Lieder e in particolare Le Bagattelle per pianoforte hanno in riferimento al suo stile. Portate alle estreme conseguenze le possibilità formali ed espressive della forma Sonata, ed alla fine del suo personale percorso artistico, Beethoven getta un ponte tra classicismo e romanticismo, e anticipa attraverso l'idea del ciclo di piccoli pezzi, la soluzione della crisi stilistica a cavallo tra due epoche, suggerendo ai posteri la via del rinnovamento.

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2 1. Hausmusik: un genere alla moda Intorno alla metà del XVIII secolo, l’accresciuto potere culturale della borghesia illuminata aveva influenzato notevolmente il gusto musicale mitteleuropeo, conducendo nell’arco di un ventennio (1740 – 1760) al nuovo codice artistico dello Stile galante. Questa trasformazione culturale prende le mosse dalla critica ostile, condotta nei confronti della produzione di Johann Sebastian Bach, da Johann Adolf Scheibe nella sua rivista «Der critische Musikus» (1737). Il compositore e teorico tedesco rilevava le asprezze formali dello stile contrappuntistico, che oscurando la linea melodica principale all’interno del fitto tessuto polifonico, imponeva all’esecutore enormi difficoltà tecniche a discapito dell’espressione spontanea del sentimento e dell’eleganza. La produzione e il gusto musicale presero allora le distanze dal contrappunto in favore di una scrittura più semplice e immediata, in cui la parte melodica fosse ben distinta dall’accompagnamento, mentre il ritmo regolare, abbinato alla simmetria delle frasi, associava la brevità della forma e la leggerezza del carattere, alle danze della suite barocca. Dagli anni Cinquanta del Settecento cominciarono a proliferare, in area soprattutto francese e germanica, trattati e raccolte di piccoli pezzi per ogni sorta di strumento, con l’intento di rinnovare, in funzione della poetica dell’espressività e del sentimento ‘galanti’, anche le tecniche di esecuzione 1 . La finalità pedagogica di queste opere si basava sul fondamentale e comune requisito della ‘facilità’, coinvolgendo così, nel processo di rinnovamento 1 Tra i maggiori trattati: Die Kunst das Klavier zu spielen (L’arte di suonare il pianoforte), F.W. Warpurg (1750); Versuch einer Anweisung die Flöte traversiere zu spielen (Saggio per una guida a suonare il flauto traverso), Quantz (1752); Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen (Saggio riguardo alla vera arte di suonare il pianoforte), C. Ph. E. Bach (1753-62); Versuch einer gründlichen Violinschule (Saggio approfondito sulla scuola di violino), L. Mozart (1756).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Discipline musicali - Pianoforte

Autore: Valeria Condorelli Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.