Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il controllo di gestione e l'innovazione del management

L'obiettivo dell'elaborato è quello di immaginare il controllo di gestione e l'innovazione del management come due strumenti a disposizione del management necessari per il successo di ogni azienda.
Il controllo di gestione viene spesso attuato con efficacia dalle grandi aziende che controllano e programmano, burocratizzando, forse all'eccesso, molte azioni.

Le piccole aziende, essendo più flessibili, riescono ad inventare e reinventarsi velocemente, con entusiasmo, perdendo purtroppo d'occhio il controllo dei costi.

Lo scopo di questa tesi è teorizzare una nuova concezione di impresa dove, qualunque sia la grandezza e il fatturato, si controllino i costi e si programmino gli obiettivi; allo stesso tempo si concede una certa flessibilità ai dipendenti per inventare e creare con il cliente al centro di ogni scelta o decisione.
La tematica del controllo di gestione e la rilevazione dei costi viene approfondita in maniera accurata, vengono proposti i sistemi tradizionali di rilevazione (process costing e job-order costing) e quelli innovativi (ABC, TDABC e Balanced scorecard), allo stesso tempo si esaminano le tematiche della pianificazione strategica, del budget/reporting e della valutazione delle informazioni.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il tema del controllo di gestione è particolarmente sentito nelle aziende, soprattutto nel periodo che stiamo affrontando. Un momento senza dubbio difficile che attanaglia le imprese in una morsa invisibile, strette tra banche meno inclini a concedere prestiti, consumatori restii a comprare, fornitori che non si fidano a concedere dilazioni. Nelle piccole realtà, la materia del controllo si affronta in termini meno tecnici, come normale reazione a una ricerca di efficienza. Le tante, piccole aziende che compongono il sistema industriale italiano non possono permettersi di operare nell’oscurità. Senza gli strumenti necessari per capire se stanno vendendo a un prezzo troppo basso o se un prodotto è profittevole si va incontro a un vero e proprio suicidio. La crisi c’è. Nessuno può concedersi il lusso di operare senza informazioni; il mercato è più severo che mai. Molte aziende che navigavano nell’oro si sono trovate sull’orlo del fallimento, costrette addirittura a licenziamenti e tagli alla produzione. Il controllo di gestione non è l’unico strumento per determinare la salvezza o meno di un’organizzazione, la sua rilevanza è però innegabile e imprescindibile. Almeno dovrebbe. Troppo spesso l’importanza di questo strumento viene sottovalutata, non è un caso che si ricominci a parlare di controllo nei periodi più bui, basti pensare agli Usa degli anni Trenta, quando il sistema del controllo di gestione decollò proprio per fronteggiare la depressione del 1929; o ciò che è avvenuto in Italia negli anni Settanta, quando l’inflazione mise in ginocchio la redditività e l’equilibrio finanziario di molte imprese. L’efficienza e l’efficacia saranno sempre importantissime per l’azienda, in qualunque momento. Le imprese più grandi potranno conseguirle in maniera più semplice rispetto alle piccole realtà grazie all’outsourcing, la riduzione dei costi, il miglioramento continuo, dalla loro parte, le aziende di minor dimensioni possono

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Federico Angelucci Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7199 click dal 03/03/2009.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.