Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La responsabilità del vettore aereo nel trasporto di persone

La tesi sviluppa l'argomento toccando i vari punti nevralgici della materia. Un primo capitolo incentrato sull'evoluzione del regime vigente, dalla Convenzione di Varsavia del 1929, ripercorrendo brevemente i vari protocolli successivi, alla redazione della Convenzione di Montreal del 1999, che sicuramente costituisce un grande passo avanti per la tutela dei passeggeri nel trasporto aereo. Un cenno merita anche la nuovissima Carta dei diritti del passeggero redatta in Italia, e i successivi sviluppi.
Il secondo capito invece prende in considerazione quelle nuovissime ipotesi che frequentemente si verificano negli aeroporti, che sono disciplinate dal Reg. CE 261/2004, e specificatamente, l'overbooking, il negato imbarco e il ritardo. Il regolamento disciplina attentamente le diverse fattispecie, accordando ai passeggeri compensazioni pecuniarie, rimborsi e voli alternativi, al fine di accrescere la loro tutela istantanea.
Infine il terzo capitolo si occupa del risarcimento in caso di morte o lesione del passeggero, ripercorrendo le varie innovazioni avutesi con l'evoluzione normativa, arrivnado all'eliminazione di un limite risarcitorio nel caso di danni alla persona, che costituisce un considerevole passo avanti rispetto al passato.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 L’evoluzione della normativa in materia di responsabilità del vettore nel trasporto aereo di persone 1. Premessa. Il regime inerente la navigazione aerea trae le sue origini dalla disciplina concernente la navigazione marittima, il cui complesso normativo risale addirittura al Medioevo. È nel medioevo, infatti, che per la prima volta si parla di mare territoriale 1 e si fa riferimento al concetto di assoluta libertà degli oceani, principio teorizzato per la prima volta dal giurista olandese Grozio 2 . Su questa concezione della libertà della navigazione marittima, pone le sue basi il regime della navigazione aerea. La nascita dell’insieme di norme e di regole inerenti la navigazione aerea, che ha avuto origine solo nel XX secolo, ha incontrato non pochi ostacoli, tra i quali in particolare il primo ed il più importante è il riconoscimento della sovranità dello Stato sullo spazio aereo sovrastante il proprio territorio. Sovranità che viene successivamente affermata e riconosciuta dalla Convenzione di Parigi 3 del 1919 e dalla Convenzione di Chicago 4 del 1944, ove vengono altresì individuate e garantite le prime cinque libertà dell’aria. 1 Inteso come la zona di mare adiacente le coste continentali e insulari, dell’estensione di dodici miglia marine a partire dalla linea di base, che è quella costituente il limite esterno delle acque interne. Il principio che domina la condizione giuridica di queste acque è che esse non sono soggette alle regole del diritto internazionale e il loro statuto e regolamento può essere determinato in tutta libertà dallo Stato che ne ha la sovranità. 1 2 Ovviamente in Grozio è determinante l’interesse dell’Olanda a godere del massimo di libertà per la sua flotta; agli inizi il principio di libertà dei mari era infatti diretto ad evitare ogni interferenza da parte degli Stati che pretendevano di stabilire la loro sovranità sugli oceani: per questo motivo, per molto tempo la nozione di libertà è stata intesa in senso negativo, in quanto il suo contenuto era composto soprattutto da divieti. Tuttavia successivamente, tale principio inizia a mostrare i suoi aspetti positivi e si risolve in un’eguaglianza d’uso, vale a dire che tutti gli stati devono disporre di identici diritti in alto mare, e questo principio di eguaglianza costituisce il corollario della libertà. 

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Laura Schermi Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3390 click dal 03/03/2009.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.