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Arte e natura in Olanda: la ricerca di un equilibrio tra uomo e natura si manifesta nella creazione di un paesaggio culturale, che assumerà le caratteristiche del popolo che lo anima.

Arte e natura in Olanda è un viaggio all'interno dell'estetica ambientale, un percorso che parte dalla storia del bello naturale al concetto di paesaggio e territorio. Per arrivare alla definizione delle ultime tendenze dell'arte contemporanea dedicate alla natura.

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Introduzione “In questo modo l’arte discese dalla sua origine più alta verso la realtà e soltanto una volta raggiuntala, divenne arte perfetta. Dai primi albori l’arte era questo tendere verso la natura; (…) più tardi poté perdersi del tutto nella realtà e dimenticarsi della sua nascita più alta; ora essa può anche, per ritornare alla sua natura più autentica, cercare di nuovo quella origine più alta. Ma nessuno creda che la si troverà al di fuori o al di sopra della natura. Poiché soltanto la più perfetta rappresentazione della natura fece nascere la più perfetta bellezza e l’ideale può essere soltanto quello che porta già dentro di sé la natura reale e che non ha bisogno di raggiungerla attraverso un pensiero solo apparentemente più alto” 1 . Questo enunciato spiega molto brevemente ciò che è accaduto nella storia della bellezza naturale in rapporto all’arte, saltando naturalmente dei passaggi fondamentali, che cercherò di chiarire nel corso di questo lavoro. All’origine, quindi “l’arte era questo tendere verso la natura”. Poi si è persa nella realtà dimenticandosi della sua radice, della sua nascita e, per ritrovare entrambe, dovremo cercare “né al di fuori, né al di sopra della natura”, ma dentro di essa. Attraverso la recente valutazione estetica, l’arte e la natura ritrovano un equilibrio finora messo in discussione da sterili questioni gerarchiche che hanno ridotto il problema, il più delle volte, alla derivazione dell’una dall’altra e viceversa. L’estetica del Novecento torna ad interrogarsi sulla bellezza naturale, dopo una campagna antinaturalista portata avanti con forza da intellettuali che volevano rompere con le tradizioni, con quegli argomenti considerati stantii. Il dibattito ecologico ha riportato in auge le contraddizioni profonde presenti in una realtà dove il grado di cultura pregiudica il rapporto con la natura. Lo ha fatto, però, mettendo in discussione l’utilità di un’interpretazione estetica della natura stessa. La percezione dei fenomeni naturali e la contemplazione che ne deriva hanno un rapporto strettamente connesso con la sensibilità dell’uomo verso l’ambiente in cui è inserito. Questo non può essere posto in secondo piano dal momento che rappresenta il primo passo verso la comprensione e, ancor meglio la percezione, dell’uomo in quanto parte della natura, non il suo artefice: la capacità umana di intervenire sulla natura modificandola, ad esempio con l’agricoltura e l’architettura, alterando il luogo e imprimendo la cultura a seconda del popolo che lo abita, rende la stessa natura un “paesaggio culturale”. In questo modo si crea tra uomo e natura un legame, in virtù del quale si attua una reciproca compenetrazione e valorizzazione. In questo senso un esempio paradigmatico è rappresentato dall’esperienza olandese.“L’Olanda ha sempre conteso alla natura il suo diritto all’esistenza, d’altra parte, l’artificialità del paesaggio corrisponde alla 1 Ophälders, M. Imitazione della natura e ironia romantica, in Quaderni di Estetica e Critica n.4-5, Bulzoni Editore, Roma 2000, p.169. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Pittura

Autore: Francesca Eleuteri Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2973 click dal 04/03/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.