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Casi Clinici (3 + 5)

Informazioni tesi

  Autore: Sara Ginanneschi
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
Anno: 2008
Docente/Relatore: Giuseppe Sacco
Istituito da: Istituto Miller di Genova
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 189

Esame AIAMC per il conseguimento della specializzazione in Psicoterapia.

Discussione di 8 casi cllinici :

- Disturbo post-traumatico da stress
- Disturbo dell' alimentazione non altrimenti secificato
- Fobia secifica per i cani
- Disturbo di panico
- Disturo borderline della personalità
- Fobia istituzionale
- Disturbo evitante di personalità
- Disturbo opositivo provocatorio

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1 I pensieri intrusivi nel Disturbo Post-Traumatico da Stress 1. Definizione e Quadro clinico La caratteristica essenziale del Disturbo Post-Traumatico da Stress è lo sviluppo di sintomi tipici che seguono l’esposizione ad un fattore traumatico estremo che implica l’esperienza personale diretta di un evento che causa o può comportare morte o lesioni gravi o altre minacce all’integrità fisica, per se o per altri; od il venire a conoscenza della morte violenta o inaspettata, di grave danno o minaccia di morte o lesioni sopportate da un membro della famiglia o da altra persona con cui si è in stretta relazione (Criterio A1). La risposta della persona all’evento deve comprendere paura intensa, il sentirsi inerme od il provare orrore (oppure, nei bambini, la risposta deve comprendere comportamento disorganizzato o agitazione) (Criterio A2). I sintomi caratteristici che risultano dall’esposizione ad un trauma estremo includono il continuo rivivere l’evento traumatico (Criterio B), l’evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma, l’ottundimento della reattività generale (Criterio C) e sintomi costanti di aumento dell’arousal (Criterio D). Il quadro sintomatologico completo deve essere presente per più di un mese (Criterio E) ed il disturbo deve causare disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti (Criterio F). Gli eventi traumatici vissuti direttamente includono, ma non sono limitati a, combattimenti militari, aggressione personale violenta (violenza sessuale, attacco fisico, scippo, rapina), rapimento, essere presi in ostaggio, attacco terroristico, tortura, incarcerazione come prigioniero di guerra o in un campo di concentramento, disastri naturali o provocati, gravi incidenti automobilistici, ricevere una diagnosi di malattie minacciose per la vita. Gli eventi vissuti in qualità di testimoni includono, ma non sono limitati a, l’osservare il ferimento grave o la morte innaturale di un’altra persona dovuti ad assalto violento, incidente, guerra o disastro, od il trovarsi inaspettatamente di fronte ad un cadavere od a parti di un corpo. Gli eventi vissuti da altri, ma di cui si è venuti a conoscenza, includono, ma non sono limitati a, aggressione personale violenta, grave incidente o gravi lesioni subiti da un membro della famiglia o da un amico stretto; il venire a conoscenza della morte improvvisa e inaspettata, di un membro della famiglia o di un amico stretto; oppure il venire a conoscenza di una malattia minacciosa per la vita di un proprio bambino. Il disturbo può risultare particolarmente grave e prolungato quando l’evento stressante è ideato dall’uomo (per es. tortura, rapimento). La probabilità di sviluppare questo disturbo può aumentare proporzionalmente all’intensità ed alla prossimità fisica con il fattore stressante. L’evento traumatico può essere rivissuto in vari modi. Comunemente la persona presenta ricordi ricorrenti ed intrusivi dell’evento (Criterio B1) o sogni sgradevoli ricorrenti durante i quali l’evento può essere reiterato o altrimenti rappresentato (Criterio B2). In rari casi vengono vissuti stati dissociativi durante i quali vengono rivissuti elementi dell’evento e l’individuo si comporta come se li stesse affrontando in quel momento; essi possono durare da pochi secondi a diverse ore, fino ad interi giorni, (Criterio B3). Questi episodi, spesso chiamati ‘‘flashback’,’ sono tipicamente brevi, ma possono essere associati ad un disagio prolungato e ad un innalzato stato di attivazione. Spesso si manifestano intenso disagio psicologico (Criterio B4) o reattività fisiologica (Criterio B5) quando la persona viene

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Parole chiave

cinofobia
claustrofobia
cognitivo comportamentale
crisi panico
dap
disturbi alimentazioni
disturbi dell'adolescenza
disturbi stress
disturbo borderline della personalità
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