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Enoturismo ed orientamento al mercato delle imprese vinicole

L’obiettivo di questo lavoro è quello di analizzare l’orientamento al mercato delle imprese vinicole, in relazione al mutamento delle dinamiche in atto in un settore complicato, ma allo stesso tempo affascinante, quale quello del vino; anche in virtù dei suoi mutamenti in termini di percezioni da parte dei consumatori; ponendo l’attenzione, altresì, su un fenomeno di stampo sociale, turistico e territoriale, inquadrato anche in un’ottica di sviluppo rurale, come quello dell’enoturismo.
In riferimento a ciò si è posta l’attenzione sull’individuazione delle problematiche e sulle proposte di intervento relative, per poi enucleare i tratti di maggior rilievo in un’ottica interrelata tra tematiche differenti ma con un denominatore comune.
Il lavoro è stato diviso in tre parti caratterizzati dall’offerta, dalla domanda, e da un caso territoriale che alla luce dei fattori previamente descritti potesse esplicare concretamente quanto previamente evidenziato.
Il vino, infatti, è un prodotto di notevole interesse sotto molteplici aspetti, in relazione ai risvolti che è in grado di determinare: da quelli sociali, culturali e storici, a quelli economici, in virtù dei quali si evidenzia una trasformazione della sua funzione d’uso, sempre più legata ad aspetti di piacere e socialità e meno attinente alla nutrizione.
Da questo cambiamento in atto, unito alla proliferazione di nuovi tipi di turismi, si è preso in esame il fenomeno dell’enoturismo, inquadrato all’interno di una visione più allargata comprendente l’ecoturismo, al fine di analizzare le origini e i fattori, tanto sociali quanto economici, che hanno portato allo sviluppo di dato turismo tematico.
Enoturismo come turismo di nicchia e, quindi, contrapposto ad un più generico turismo di massa, prestando attenzione alla situazione attuale ma senza perdere di vista le prospettive di crescita in una visione globale che non può prescindere dal prendere in considerazione il binomio turismo-territorio interrelati da un gioco a somma positiva.
In seguito l’attenzione è stata focalizzata sull’analisi dell’intero settore vitivinicolo su scala nazionale, prendendo in esame sia la struttura del settore che la sua competitività nel mercato globale; con la finalità di descriverne i caratteri essenziali e tipici e, conseguentemente, i punti di forza e di debolezza delle imprese italiane derivanti, in termini positivi, da una forte varietà, qualità e da un’eccellente fase produttiva.
Di contro, però, si evidenzia un’efficienza di livello modesto per cause imputabili alla mancanza di sinergie tra le imprese e tra pubblici e privati denotando una carenza strutturale nel fare “sistema” e una scarsa attenzione alle altre funzioni, quali quelle di marketing o finanza, anche alla luce dell’importanza che il fabbisogno finanziario riveste nel settore caratterizzato endogenamente, da tempi lunghi di ritorno dell’investimento.
Attenzione alle altre funzioni, si sono prese in esame analizzando l’orientamento al mercato delle imprese vinicole, in un’ottica strategica relazionata a migliorarne la posizione competitiva.
In relazione a dati fattori, si è posta l’enfasi anche su un’analisi empirica al fine di evidenziare il grado di market-oriented delle imprese italiane, che si esplica, ancora, nel mero intuito dell’imprenditore; indice di come ad una forte conoscenza della fase di produzione corrisponda una sostanziale assenza di conoscenza della fase di monitoraggio, e nonostante la presenza, probabilmente, dei migliori tecnici del mondo non c'è ancora una cultura diffusa in campo organizzativo e di marketing.
In relazione a ciò, si è evidenziato come emerga l'esigenza di sperimentare nuove strade verso prospettive di marketing che sappiano esaltare il network e parallelamente la varietà, passando da un’ottica di orientamento al prodotto ad un’ottica di orientamento al mercato.
Infatti, l’adozione della soddisfazione dei clienti quale cardine della propria cultura comporta per l’impresa l’innesco di processi interni che partono, necessariamente, dalla conoscenza del mercato, passano per la definizione di strategie di relazione con il mercato coerenti e si concludono con la misurazione dell’efficienza e dell’efficacia di tali processi.
Come fonte di vantaggio competitivo, si è posta l’enfasi su quello di matrice territoriale, mediante un assunto di base improntato alla creazione del valore attraverso la capacità di valorizzare i propri fattori qualificanti, tramite l’adozione di proprie strategie di investimento, di specifiche politiche attive della promozione del proprio territorio e con l’uso di mirati strumenti di marketing nei confronti dei potenziali utenti e clienti.
Da qui ne deriva la metafora del territorio come impresa in concorrenza in un’ottica dove le imprese devono essere impegnate a tradurre il potenziale endogeno del territorio in valore economico ed attivare processi virtuosi per valorizzare quanto creato all'interno ed attrarre nuove risorse dall'esterno.

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I CAPITOLO ENOTURISMO E OFFERTA 1.1 Enoturismo come parte dell’ecoturismo L’enoturismo è una forma di turismo tematico che pone al centro dell’attenzione il vino e la sua produzione ma che allo stesso tempo è dedita a valorizzare, tutelare un’area ed incrementare la sua ricchezza. Per enoturismo si intende designare lo sviluppo di tutte le attività turistiche e di tempo libero, dedicate alla scoperta e al godimento culturale ed enofilo della vigna, del vino e del suo territorio1. L’enoturismo si è rivelato negli ultimi anni una leva vincente di sviluppo socio-economico per molte aree rurali avvalendosi di tecniche sviluppatesi nel marketing territoriale (paragonabile al marketing d’impresa, ossia quel “processo sociale con il quale gli individui e i gruppi ottengono ciò di cui hanno bisogno e che vogliono creando e scambiando prodotti e valori con altri”2 ) rivelandosi una risorsa per il territorio e per le comunità insite in dati luoghi generando valore aggiunto per il territorio stesso sulla base di prodotti tipici depositari di tradizioni e di identità di gruppo, e andando ad attrarre turisti alla ricerca di nuove esperienze e pronti ad entrare in contatto con una cultura diversa da quella di appartenenza. Da un punto di vista economico contribuisce al sostegno dei produttori agricoli e di tutti quei soggetti idonei a proporre un’offerta turistica affine ed articolata (ristorazione, strutture ricettive, musei, operatori turistici) sviluppando economicamente, e allo stesso tempo mantenendo equilibrato, l’ecosistema delle zone rurali. Da un punto di vista sociale consente alle comunità rurali di non abbandonare i propri atavici usi, costumi e tradizioni, mantenendo viva quella che è definibile come identità locale; legando inscindibilmente le produzioni tipiche alle zone di provenienza, al fine di creare un’immagine forte, caratteristica e riconoscibile del prodotto enoturistico territoriale. Importante a tal fine è l'attività di marketing, in particolar modo dove risiedono valori aggiunti ancora tutti da esprimere e, proprio dal raccordo tra produzione vitivinicola, 1 Si veda Carta Europea dell'enoturismo, Parigi, 2006 2 Cfr. Walter Giorgio Scott il marketing secondo Kotler, Il sole 24 ore Libri, Milano, 2002, 2

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Michele Totaro Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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