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Le relazioni con la famiglia nei racconti di due diverse generazioni. Esplorazione del senso di connessione e di autonomia tra gli adolescenti e tra le persone anziane.

Il presente lavoro si prefigge di esplorare , secondo la prospettiva del ciclo di vita (“life-span development”), i cambiamenti evolutivi che si manifestano durante l’adolescenza e l’età anziana. Secondo tale teoria, lo sviluppo si estende all’intera durata della vita e vi sono coinvolti i processi di adattamento messi in atto dall’individuo nel corso della sua esistenza (Baltes e Reese, 1986).
Si è ritenuto, quindi, importante iniziare con una riflessione teorica dei principali compiti di sviluppo caratterizzanti queste due età.
I compiti di sviluppo costituiscono il fondamento del benessere dell’individuo e implicano profondi cambiamenti sul piano personale, sociale e familiare (Havighurst, 1952)
In adolescenza essi riguardano l’esperienza della pubertà ed il risveglio delle pulsioni sessuali; l’allargamento degli interessi personali e sociali e l’acquisizione del pensiero ipotetico deduttivo; la problematica dell’identità o della riorganizzazione del concetto di sé (Palmonari, 1991).
Nell’età anziana i medesimi compiti sono relativi al mantenimento di un’identità relativamente coerente, a un adattamento ai cambiamenti fisici, ad un ridirezionamento delle proprie energie finalizzato ad una revisione della propria vita: essa implica il distacco dal passato in relazione ad una sempre maggiore consapevolezza della morte, per giungere allo stadio finale dell’integrità dell’ Io versus disperazione (Erikson, 1959)
L’importanza dei rapporti sociali, ed in particolare di quelli familiari, per lo sviluppo della persona è ormai accettata ed accertata dagli psicologi anche se da diverse angolature concettuali: le recenti teoria, già citate, del life-span development hanno messo in evidenza la circolarità delle dinamiche e la loro continua evoluzione nel corso dell’intero arco di vita; mentre l’ecologia dello sviluppo umano (Bronfenbrenner, 1979) ha sottolineato che la famiglia è un sistema composto da sottoinsiemi interagenti tra loro, dai confini fluidi e permeabili al tessuto sociale esterno a cui aderiscono.
Per tale motivo, sarà oggetto della ricerca l’analisi del contesto familiare e del significato che esso viene ad assumere, in particolare, in ambito adolescenziale e per l’anziano.

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VI Presentazione Il presente lavoro si prefigge di esplorare i cambiamenti evolutivi che si manifestano durante l’adolescenza e l’età anziana, secondo la prospettiva del ciclo di vita (“life-span development”) ed attraverso la metodologia del focus group. Secondo tale teoria, lo sviluppo si estende all’intera durata della vita e vi sono coinvolti i processi di adattamento messi in atto dall’individuo nel corso della sua esistenza (Baltes e Reese, 1986). La ricerca si focalizza sull’analisi delle due età, quella anziana e quella adolescenziale, soffermandosi sui principali compiti di sviluppo che le caratterizzano e su quanto in letteratura è stato studiato riguardo le relazioni familiari, sul loro significato, proponendosi di analizzare opinioni, emozioni e percezioni di un gruppo di anziani e adolescenti, e permettendo così anche un parallelo tra le due età. Pertanto, gli obiettivi specifici di tale ricerca consistono nel: - svolgere un’analisi descrittiva sulle relazioni familiari, con particolare attenzione al senso di connessione e autonomia di adolescenti e anziani rispetto alle loro famiglie e che emerge dalle loro testimonianze; - confrontare gli aspetti comuni tra adolescenti e anziani, relativi alle due variabili considerate. Il lavoro è articolato in due parti: una parte teorica e una di ricerca. Nella parte teorica si partirà da un’analisi dei principali aspetti che contraddistinguono le due età, soffermandosi sui principali compiti di sviluppo. I compiti di sviluppo costituiscono il fondamento del benessere dell’individuo e implicano profondi cambiamenti sul piano personale, sociale e familiare (Havighurst, 1952). In adolescenza essi riguardano l’esperienza della pubertà ed il risveglio delle pulsioni sessuali; l’allargamento degli interessi personali e sociali e l’acquisizione del pensiero ipotetico deduttivo; la problematica dell’identità o della riorganizzazione del concetto di sé (Palmonari, 1991).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Alice Bentivoglio Contatta »

Composta da 206 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.