Skip to content

Obblighi erga omnes e crimini internazionali

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Monachese
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Aldo Ligustro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 234

Il diritto penale internazionale è il frutto di un lungo processo di trasformazione dell’intero ordinamento internazionale, iniziato con l’affermarsi, a partire dagli anni ’70, delle norme istitutive di obblighi erga omnes.
Si tratta di obblighi che incombono sugli Stati nei confronti della Comunità internazionale , unitariamente intesa, ed esigibili collettivamente dagli stessi, in quanto gestori uti universi degli interessi della Comunità medesima .
Tali norme hanno sancito il passaggio da un diritto internazionale inteso come “diritto della mera coesistenza degli Stati” (volto a definire gli obblighi di astensione e di non interferenza degli stessi) ad un “diritto dell’interdipendenza”, caratterizzato dall’affermarsi, in capo alla Comunità internazionale, di valori essenziali sottratti alla libera disponibilità degli Stati, in quanto questi ultimi non potrebbero delegarne la gestione ad una qualsiasi Organizzazione internazionale .
La violazione da parte degli Stati delle norme istitutive degli obblighi erga omnes, comporta la commissione di crimini internazionali.
Questi ultimi, infatti, erano genericamente intesi, secondo l’art. 19 del Progetto di articoli sulla responsabilità degli Stati del 1976, come “gravi violazioni, da parte di uno Stato, di obblighi essenziali facenti capo alla Comunità internazionale”.
Tuttavia, vedremo come il Progetto testimonia, nella sua definitiva redazione del 2001, la scomparsa sia della nozione di “crimini internazionali” come pure di quella di “obblighi erga omnes”.
Dai crimini internazionali degli Stati si distinguono quelli imputabili agli individui, i quali consistono in quelle attività individuali di rilevanza internazionale, che costituiscono un attentato a quei valori che la generalità degli Stati tutela con apposite norme interne o convenzioni internazionali.
Le norme sia generali che convenzionali che disciplinano tali crimini, danno luogo ad una responsabilità propria delle persone fisiche che li commettono; si tratta, quindi, di norme che direttamente si indirizzano agli individui, concorrendo alla formazione della soggettività internazionale di questi ultimi. È dunque affermato il principio della responsabilità penale individuale, in base al quale sono gli individui in prima persona e in quanto tali ad essere sottoposti a processo, e non nel loro ruolo in veste di funzionari dello Stato eventualmente ricoperto al momento della commissione dei crimini .
Il presente scritto, suddiviso in due parti, ha lo scopo di rendere un quadro generale circa il mutamento del diritto internazionale rispetto all’influenza esercitata dagli obblighi erga omnes e dalla commissione di crimini internazionali.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
I INTRODUZIONE I continui conflitti armati coinvolgenti i vari Paesi su scala mondiale, hanno fatto sì che la Comunità internazionale riscoprisse una certa sensibilità nei confronti di una disciplina a lungo considerata una mera utopia: il diritto penale internazionale1. Esso è il frutto di un lungo processo di trasformazione dell’intero ordinamento internazionale, iniziato con l’affermarsi, a partire dagli anni ’70, delle norme istitutive di obblighi erga omnes. Si tratta di obblighi che incombono sugli Stati nei confronti della Comunità internazionale2, unitariamente intesa, ed esigibili collettivamente dagli stessi, in quanto gestori uti universi3 degli interessi della Comunità medesima4. Tali norme hanno sancito il passaggio da un diritto internazionale inteso come “diritto della mera coesistenza degli Stati” (volto a definire gli obblighi di astensione e di non interferenza degli stessi) ad un “diritto dell’interdipendenza”, caratterizzato dall’affermarsi, in capo alla Comunità internazionale, di valori essenziali sottratti alla libera disponibilità degli Stati, in quanto questi ultimi non potrebbero delegarne la gestione ad una qualsiasi Organizzazione internazionale5. Le norme istitutive degli obblighi erga omnes hanno pertanto determinato una crisi del sistema multilaterale, (caratterizzato dalla possibilità degli Stati operanti uti universi di porre in essere interventi collettivi sottoposti al giudizio di legittimità e di controllo degli organi internazionali) e confermato, in merito alle loro particolari modalità di gestione, comportamenti statali “unilaterali” (talvolta anche implicanti l’uso della forza); ossia comportamenti in base ai quali gli Stati, ogni qualvolta le Nazioni Unite non abbiano alcuna competenza in materia o siano impossibilitate ad operare, agiscono come soggetti autonomi di diritto internazionale e non nel quadro di un’Organizzazione internazionale6. 1 MANTOVANI, Diritto penale. Parte generale, Padova, 1992, p. 911 ss. 2 Per “Comunità internazionale” si intende l’ente collettivo astratto, espressione delle forze sociali prevalenti. 3 Gli Stati sono intesi, cioè, come gestori dell’interesse della Comunità internazionale nel suo complesso. 4 PICONE, Comunità internazionale e obblighi erga omnes, Napoli, 2006, prefazione. 5 PICONE, Interventi delle Nazioni Unite e obblighi erga omnes, 1995, in PICONE (a cura di), Comunità, cit., p. 237 ss. 6 PICONE, La guerra contro l’Iraq e le degenerazioni dell’unilateralismo, 2003, in PICONE (a cura di), Comunità, cit., p. 460 ss.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

accordo di londra
aggressione
barcelona traction
crimini contro l'umanità
crimini di guerra
crimini internazionali
genocidio
jus cogens
obblighi erga omnes
pena di morte
progetto di articoli
responsabilità degli stati
responsabilità internazionale
schiavitù
tribunale di norimberga
tribunale di tokyo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi