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Le tecnologie informatiche nelle piccole e medie imprese

Informazioni tesi

  Autore: Marco Montelatici
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria gestionale
  Relatore: Emilio Bartezzaghi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 193

L’evoluzione del mercato verso la globalizzazione e il conseguente aumento di pressione competitiva e di turbolenza ambientale, spingono le imprese ad una attenta e continua valutazione degli strumenti tecnologici e delle metodologie organizzative e gestionali migliori per avere successo.
Il successo è legato alla capacità di gestire l’innovazione nei suoi due aspetti: l’innovazione incrementale e continua, ovvero quella perseguita attraverso una serie di miglioramenti progressivi e diffusi, e l’innovazione radicale, come risultato di uno sforzo concentrato nel tempo, di tipo discontinuo.
Il processo di sviluppo nuovi prodotti (PSNP) agisce principalmente sull’innovazione radicale; esso rappresenta il processo più importante per l’impresa, tanto più questa opera in contesti turbolenti e complessi. In questi casi il PSNP diventa “IL” processo, la spina dorsale dell’impresa attuale e del futuro: ciò che ingloba, coinvolge tutte le funzioni, tutto il personale, che a diversi livelli si ritrova ad avere a che fare con il continuo cambiamento dei modi, degli strumenti, degli oggetti su cui lavorare. Esso acquista importanza fondamentale in imprese che competono in mercati che richiedono aggiornamento e innovazioni frequenti, mercati che premiano chi è più flessibile e veloce, e che spesso si rivelano più permissivi su prestazioni di costo non ottimali a vantaggio di qualità, sevizi e funzionalità eccellenti. In simili contesti il PSNP è l’impresa: il vantaggio competitivo che essa riesce a fornire ai suoi prodotti rispetto ai concorrenti, è dato da come è gestito e realizzato il processo di sviluppo.
D’altra parte i modelli organizzativi e gestionali sviluppati negli ultimi anni hanno enfatizzato l’importanza della visione per processi contro l’organizzazione strettamente gerarchica e funzionale, sottolineando l’importanza di flussi informativi che coinvolgano l’impresa in modo trasversale e flessibile, delegando fortemente a strutture autonome e responsabilizzate che però devono interagire, operare a stretto contatto.
La tecnologia informatica è una leva fondamentale per attuare questi modelli: le potenzialità che offre sono tali da renderla determinante per operare in modo efficace ed efficiente per la maggior parte delle organizzazioni o gruppi di persone che devono elaborare e scambiare dati, coordinarsi nei tempi e nei modi di operare, oltre che imparare e sviluppare conoscenza. Per questi motivi le imprese devono porre sempre più attenzione a come gestire il flusso di informazioni legate al processo di sviluppo, e in particolare ai problemi dell’integrazione degli strumenti informatici ed al loro effetto sull’apprendimento dell’organizzazione.
Se le grandi aziende multinazionali sono attente sia all’evoluzione delle teorie organizzative che alle innovazioni tecnologiche, e pronte a sperimentare e cambiare i proprio processi, esiste una moltitudine di piccole e medie imprese che pur operando in mercati competitivi, tende a rimanere meno coinvolta e sensibile ai nuovi stimoli. Il rischio per queste imprese è di non riuscire ad evolvere sia perché manca la percezione dei potenziali cambiamenti dell’ambiente in cui operano, sia per la presenza di barriere culturali all’innovazione e al cambiamento. Le conseguenze possono essere molto negative per l’impresa: un processo di sviluppo non competitivo oltre a ridurre le prestazioni di tempi, costi e qualità dei nuovi progetti e quindi dei prodotti, mina le capacità di sviluppare prodotti competitivi nell’immediato futuro, impoverendo e dissipando il patrimonio di conoscenza aziendale.

Questo lavoro ha l’obiettivo di individuare quali sono gli strumenti e le metodologie utilizzate nel processo di sviluppo di nuovi prodotti dalle piccole e medie imprese italiane e capire quali siano i motivi delle differenze tra le varie modalità di utilizzo.

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INTRODUZIONE PAGINA - 4 INTRODUZIONE L’evoluzione del mercato verso la globalizzazione e il conseguente aumento di pressione competitiva e di turbolenza ambientale, spingono le imprese ad una attenta e continua valutazione degli strumenti tecnologici e delle metodologie organizzative e gestionali migliori per avere successo. Il successo è legato alla capacità di gestire l’innovazione nei suoi due aspetti: l’innovazione incrementale e continua, ovvero quella perseguita attraverso una serie di miglioramenti progressivi e diffusi, e l’innovazione radicale, come risultato di uno sforzo concentrato nel tempo, di tipo discontinuo. Il processo di sviluppo nuovi prodotti (PSNP) agisce principalmente sull’innovazione radicale; esso rappresenta il processo più importante per l’impresa, tanto più questa opera in contesti turbolenti e complessi. In questi casi il PSNP diventa “IL” processo, la spina dorsale dell’impresa attuale e del futuro: ciò che ingloba, coinvolge tutte le funzioni, tutto il personale, che a diversi livelli si ritrova ad avere a che fare con il continuo cambiamento dei modi, degli strumenti, degli oggetti su cui lavorare. Esso acquista importanza fondamentale in imprese che competono in mercati che richiedono aggiornamento e innovazioni frequenti, mercati che premiano chi è più flessibile e veloce, e che spesso si rivelano più permissivi su prestazioni di costo non ottimali a vantaggio di qualità, sevizi e funzionalità eccellenti. In simili contesti il PSNP è l’impresa: il vantaggio competitivo che essa riesce a fornire ai suoi prodotti rispetto ai concorrenti, è dato da come è gestito e realizzato il processo di sviluppo. D’altra parte i modelli organizzativi e gestionali sviluppati negli ultimi anni hanno enfatizzato l’importanza della visione per processi contro l’organizzazione strettamente gerarchica e funzionale, sottolineando l’importanza di flussi informativi che coinvolgano l’impresa in modo trasversale e flessibile, delegando fortemente a strutture autonome e responsabilizzate che però devono interagire, operare a stretto contatto. La tecnologia informatica è una leva fondamentale per attuare questi modelli: le potenzialità che offre sono tali da renderla determinante per operare in modo efficace ed efficiente per la maggior parte delle organizzazioni o gruppi di persone che devono elaborare e scambiare dati, coordinarsi nei tempi e nei modi di operare, oltre che imparare e sviluppare conoscenza. Per questi motivi le imprese devono porre sempre più attenzione a come gestire il flusso di informazioni legate al processo di sviluppo, e in particolare ai problemi dell’integrazione degli strumenti informatici ed al loro effetto sull’apprendimento dell’organizzazione. Se le grandi aziende multinazionali sono attente sia all’evoluzione delle teorie organizzative che alle innovazioni tecnologiche, e pronte a sperimentare e cambiare i proprio processi, esiste una moltitudine di piccole e medie imprese che pur operando in mercati competitivi, tende a rimanere meno coinvolta e sensibile ai nuovi stimoli. Il rischio per queste imprese è di non riuscire ad evolvere sia perché manca la percezione dei potenziali cambiamenti dell’ambiente in cui operano, sia per la presenza di barriere culturali all’innovazione e al cambiamento. Le conseguenze

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Parole chiave

gestione aziendale
information tecnology
piccole e medie imprese
pmi
sviluppo di nuovi prodotti

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