Skip to content

Il falso in bilancio: nuova disciplina. Casi e problemi.

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Fioco
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Enrico Mezzetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

L'oggetto di questa tesi di I livello in Giurisprudenza è la nuova disciplina sul falso in bilancio, introdotta in Italia attraverso il D.Lgs. 61/2002, così come riformato dalla L. 262/2005.

L'elaborato si compone di tre capitoli:

- il primo capitolo è dedicato all'esposizione della disciplina previgente;

- il secondo capitolo è dedicato all'approfondimento della nuova disciplina introdotta dalla riforma, in particolare alla struttura delle nuove fattispecie criminose ex artt. 2621 e 2622 c.c., con numerosi riferimenti bibliografici alla dottrina contemporanea, prevalente e minoritaria, in relazione ai punti più controversi di tale riforma;

- il terzo capitolo, altrettanto ricco di richiami bibliografici e giurisprudenziali, è dedicato all'approfondimento di due aspetti fondamentali circa gli effetti conseguenti alla riforma:
a) alle questioni di diritto intertemporale sollevate in relazione ai fatti commessi all'epoca della previgente disciplina, con richiamo ai principi generali in tema di successione di leggi penali nel tempo e quelli in materia abolitio criminis, con le relative posizioni della dottrina e della giurisprudenza;
b) ai profili di legittimità costituzionale e di compatibilità con il diritto comunitario sollevati dalla nuova disciplina in dottrina e giurisprudenza, con interessanti spunti di riflessione e interpretazione in ordine ai rapporti tra diritto nazionale e diritto comunitario in materia penale, passando per le pronunce della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia U.E..

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Il D.lgs. n. 61 del 2002, in attuazione della legge delega 366 del 2001, ha profondamente inciso sulla materia del diritto penale societario, venendo incontro alle molteplici istanze della dottrina circa la necessità di una maggiore definizione delle fattispecie criminose del settore. Tuttavia, seppur attesa da molto tempo, tale riforma, oltre a venire incontro a talune perplessità sussistenti rispetto alla normativa previgente, ne ha create di nuove, sia in ambito dottrinale sia giurisprudenziale. Tali perplessità si sono sviluppate tanto nei confronti della legge delega, quanto nei confronti delle scelte adottate dal legislatore delegato, e hanno interessato pressoché tutti gli elementi della nuova fattispecie criminosa. Una posizione centrale nell'ambito della riforma e del relativo dibattito dottrinale e giurisprudenziale spetta indubbiamente al nuovo reato di false comunicazioni sociali, di cui ai nuovi artt. 2621-2622 c.c.. Tale centralità scaturisce dall' importante ruolo sistematico assunto dalla fattispecie in discorso nel contesto della materia penal-societaria: le comunicazioni sociali costituiscono, infatti, il principale mezzo di informazione “pubblica” fornito dalla società e in base al quale possono formare le proprie decisioni i soggetti che, a vario titolo, entrano giuridicamente in contatto con essa. Se si considera che le società sono persone giuridiche che esercitano un’attività economica operando nel mercato e che vengono quindi a contatto con una molteplicità di soggetti (soci, creditori, potenziali risparmiatori, etc), diviene facilmente intuibile quanto sia rilevante il grado di affidabilità che tali comunicazioni, con riferimento alla veridicità del proprio contenuto, assumono nei confronti dei relativi destinatari. Di conseguenza, è altrettanto facilmente intuibile quanto sia fondamentale che l’ordinamento presti adeguata tutela normativa all’interesse di tali soggetti a che il contenuto di tali comunicazioni sociali sia trasparente e veritiero. Dalla soddisfazione di tale aspettativa dipende infatti, in ultima analisi, non soltanto la tutela dei singoli soggetti in discorso, ma anche la tutela della trasparenza e del buon funzionamento del mercato. Viene di conseguenza in rilievo la necessità di un esame approfondito circa la portata e le conseguenze che la riforma del 2002 ha avuto su di essa. E' pertanto necessario partire da un esame della previgente fattispecie, per poter meglio inquadrare le ragioni che hanno condotto il legislatore attraverso l'iter che prese le mosse dal "progetto Mirone" e sfociò nell'approvazione della legge delega di riforma 366/2001, alla quale il D.lgs. 61/2002 (la cui disciplina è stata parzialmente riformata dalla legge 262/2005) ha successivamente dato attuazione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi