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La solidarietà assediata. Pci e terrorismo 1976-1979

Dopo aver presentato, nell'introduzione, una ricostruzione della storia delle principali formazioni eversive, sia di destra che di sinistra, il lavoro affronta una ricostruzione minuziosa del processo di formazione della linea politica del PCI nei confronti del terrorismo, soprattutto di sinistra, collocandola nell'ambito del quadro politico dell'epoca ovvero la "solidarietà nazionale".

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INTRODUZIONE Premessa Il terrorismo italiano costituì una variabile nazionale del terrorismo strategico internazionale sviluppatosi in Europa e nel continente americano. I caratteri originali del terrorismo contemporaneo erano sintetizzabili nei seguenti quattro punti: "1) Coscienza teorica in quanto il terrorismo è concepito come metodo normale e necessario di lotta, funzione organica d'una sorta di blocco teorico-politico, forma specifica d'una strategia politico- militare che rappresenta l'immediata determinazione di una ben definita concezione della società e della storia ; 2) Carattere 'strategico', nel senso che la pratica del terrore è assunta come forma principale di lotta; 3) Riferimento alle masse e alle istituzioni delle società complessa della strategia terroristica: alle masse, per trascinarle nella lotta armata rivoluzionaria (oppure per provocare effetti di paralisi e di sfiducia ); alle istituzioni, per disgregare i corpi dello Stato e le strutture portanti della società civile (o al contrario per provocare una risposta autoritaria) ; 4) Dimensione internazionale, che si manifesta sia nella prospettiva internazionalistica dei movimenti eversivi e nei collegamenti tra organizzazioni di diversi paesi, sia nell'uso del terrorismo da parte degli Stati, come strumento di politica estera"1 I.1 IL TERRORISMO DI DESTRA E DEI SERVIZI Gli elementi comuni alle varie componenti dell'universo neofascista potevano essere individuate: a) nella derivazione 'biologica' dal fascismo storico del ventennio mussoliniano ; b) nella contiguità, se non nella identificazione tra obiettivi dei neofascisti e interessi politico-strategici ed economici dei gruppi dominanti sia interni che internazionali ; c) nella comune base sociale di' massa' costituita da ceti medi reazionari e/o eversivi e dal sottoproletariato emarginato dai processi produttivi e conquistati da alcuni miti quali un certo populismo, il nazionalismo, il misticismo nazionalsocialista, il principio gerarchico, l'anticomunismo e l' antioperaismo nelle loro forme più viscerali. L' 83% dei 4384 atti di violenza politicamente motivati compiuti dal 1969 al 1975 sono stati 1 Angelo Ventura,Il problema delle origini del terrorismo di sinistra, in:Donatella Della Porta (a cura di) TERRORISMI IN ITALIA,Bologna , il Mulino, 1984, pg.79.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Angelo Riboni Contatta »

Composta da 264 pagine.

 

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