Skip to content

Accoglienza e integrazione degli alunni stranieri a scuola in Europa - Confronto tra alcune strategie di inserimento scolastico. Il percorso verso l'intercultura. Un'ipotesi di formazione dell’insegnante nella scuola multiculturale

Informazioni tesi

  Autore: Maurizio Russo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Libera Università degli Studi di Bolzano
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Martin Dodman
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 129

La migrazione è una delle sfide politiche e sociali più importanti del nostro secolo.
L’accoglienza e l’integrazione degli immigrati dipende dalle politiche d’immigrazione effettuate dai singoli paesi. L’ immigrazione verso la Gran Bretagna, la Francia, dalle loro colonie, nel periodo successivo al secondo dopoguerra ha fatto sì, che questi paesi, come altri, abbiano dovuto affrontare gli aspetti dell’emigrazione che riguardano la società in tutti i suoi ambiti e campi; l’accoglienza, la legislazione, il lavoro, la sanità, l’edilizia sociale, la scuola. La presenza degli alunni stranieri nelle scuole di questi paesi è molto più alta rispetto a quella italiana.
La Germania e la Svizzera, a loro volta, hanno avuto e hanno considerevoli presenze di bambini migranti nelle scuole, e molti di questi sono italiani.
Nessun sistema scolastico europeo è senza alunni migranti. Il numero è in continua ascesa.
Ogni paese, fino a un certo momento, ha indirizzato le politiche scolastiche di integrazione, secondo degli indirizzi fortemente caratterizzati, per lo meno nei paesi con maggiore tradizione migratoria. Per quanto riguarda l’inserimento nella scuola si possono distinguere tre modelli principali:

• Modello di separazione, in Germania
• Modello di assimilazione in Francia
• Modello del multiculturalismo in Gran Bretagna

Attraverso l’analisi dei sistemi scolastici, riguardanti l’integrazione dei bambini stranieri a scuola, specialmente nella scuole dell’obbligo, è emersa chiaramente una crisi dei sistemi consolidati, per lo meno quelli più importanti. Dagli anni ’80, in poi, con la sempre maggiore presenza di bambini stranieri, a scuola, tutte le istituzioni scolastiche tentano di intraprendere un percorso che ha come valore fondante l’Intercultura. Il percorso non è semplice, perché implica una nuova visione culturale, che comprende, oltre a innovazioni metodologiche, una presa di coscienza con diverse priorità e atteggiamenti.
Anche a livello di Istituzione europea si sottolinea l’importanza, indicando una scelta di campo, per ciò che riguarda l’approccio interculturale, inteso, a livello di indicazione della commissione europea come “l’insieme dei processi attraverso i quali sono stabilite le relazioni fra le diverse culture”. All’interno dell’ultimo rapporto EURYDICE intitolato “L’integrazione scolastica dei bambini immigrati in Europa”, quando si definisce il significato di intercultura e se ne definiscono gli obiettivi, si sintetizzano tre punti fondamentali.
L’apprendimento delle diversità culturali, teso a sviluppare valori di rispetto e tolleranza, attraverso la lotta contro il razzismo e la xenofobia.
Lo studio dei fenomeni migratori attraverso la loro evoluzione diacronica, le cause, le problematiche economiche e sociali.
L’aspetto europeo incentrato sulla comprensione delle caratteristiche culturali dei popoli europei. La creazione di un cittadino europeo.
In un modo o nell’altro i paesi si devono assicurare ai bambini immigrati il diritto fondamentale dell’istruzione.
La lingua materna deve fungere da ponte tra le due culture. Per ciò che riguarda il sostegno linguistico la commissione europea individua quelle principali.
In ogni caso, appare evidente, che l’indirizzo della scuola europea per l’integrazione dei bambini immigrati è quello dell’intercultura, riferito sia agli immigrati, sia alle “particolarità” dei bambini “locali”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE La scuola è stata una delle prime istituzioni a gestire l’emergenza dell’arrivo degli alunni immigrati, provvedendo alle necessarie misure per accoglierli. Questo non significa però che una vera e propria educazione interculturale – intesa come costruzione di dialogo e confronto a partire dalle differenze, nella ricerca di un difficile equilibrio tra valori universali e diritti specifici delle minoranze immigrate – sia stata effettivamente messa in atto nella scuola, né che il sistema scolastico nel suo insieme abbia recepito le trasformazioni derivanti da questo cambiamento, definito, oramai epocale, oltre che globale: il passaggio all’intercultura, ovvero a strategie di confronto con la diversità a vari livelli, è tuttora da completare. Non si deve affrontare l’approccio interculturale come solamente limitato alle strategie di accoglienza degli stranieri, con il rischio di non uscire più da questo schema. In ogni caso si può affermare, che sino ad ora, non ha sviluppato, perlomeno fino a questo momento, la forza di imporsi come un modello per l’intero insegnamento. Il nostro paese ha ripercorso, anche se con significative variazioni, le fasi attraversate dall’educazione interculturale nelle scuole europee e occidentali negli ultimi decenni: • fase di assimilazione (inserimento delle culture minoritarie con assente o scarsa attenzione alla cultura d’origine); • multiculturalismo (scoperta del pluralismo, ma anche rischio di relativismo e folklorizzazione delle culture); • nterculturalità (fase ancora in divenire in cui occorre realizzare l’integrazione delle culture nella reciprocità). 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

alunni stranieri
alunni stranieri scuola
alunni stranieri a scuola in euro
emigrati a scuola
formazione insegnante
intercultura

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi