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Il golem: origini, sviluppi filosofici e usi simbolici di un mito ebraico

Il lavoro indaga le origini del mito ebraico del golem, antropoide di terra creato dall'uomo, nella Qabbalah ebraica e nei suoi sviluppi storici. In seguito, vengono analizzati alcuni usi simbolici del mito in relazione a temi quali le biotecnologie, il concetto di embrione e quello di persona, lo status ontologico di forme di vita difficilmente categorizzabili. Altresì si presentano alcuni sviluppi del mito, come ad esempio nella poetica di Jorge Luis Borges o nel cinema di Amos Gitai.

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INTRODUZIONE Il mito del golem, antropoide di terra o argilla creato dall’uomo, appartiene a quel genere di leggende che si sono tramandate nel corso dei secoli – anche attraverso variazioni e mutazioni – conservando tutto il loro fascino e la loro forza sino ai giorni nostri. In molti casi ciò avviene, oltreché per l’attrattiva rappresentata dalla narrazione mitologica, perché il nucleo tematico di tali leggende veicola significati che permettono di riflettere e leggere la realtà in modo del tutto peculiare, anche a distanza di secoli dal loro apparire originario. Si tratta cioè della “forza simbolica” che tali narrazioni hanno e che si esplica nella loro capacità ermeneutica sempre attuale, anche nei confronti di situazioni inedite e difficilmente interpretabili all’interno di paradigmi tradizionali. Lo scopo del presente lavoro è quello di presentare il mito golemico in alcune sue declinazioni, affrontandone le implicazioni a livello simbolico e teoretico. Per questo motivo la struttura della ricerca è prima facie di carattere composito ed eterogeneo, articolandosi in parti che trattano tematiche e ambiti distinti. Il punto di riferimento è comunque costante e lo scopo resta quello di indagare ed esplicitare sia le diverse forme e interpretazioni del mito sia le questioni speculative ad esse legate. Come punto di partenza è parso necessario chiarire le origini del mito stesso, sorprendentemente poco conosciute e passate decisamente in secondo piano rispetto alla sua forma popolare tarda. Il golem è infatti conosciuto universalmente in quanto legato alla figura del rabbino Loew, il Maharal, e alla città di Praga, ma in realtà è già oggetto di credenza e speculazione all’interno della tradizione rabbinica e qabbalistica svariati secoli prima di tale identificazione. La scarsa conoscenza di tale genesi è probabilmente da ricondursi ad una serie di cause, la prima delle quali è rintracciabile nel fatto che è da relativamente poco tempo che si sono intrapresi degli studi storico-critici seri riguardo al tema (citiamo ad esempio quelli di Gershom Scholem e di Moshe Idel), superando un approccio fino ad allora piuttosto 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gabriele Anesi Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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