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Libertà e sicurezza - La legislazione antiterrorismo negli Stati Uniti

Gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 a New York e Washington hanno segnato una data storica per gli Stati Uniti: per la prima volta la più grande potenza mondiale è stata colpita direttamente, e al cuore del proprio territorio, da un piccolo gruppo di estremisti capaci di azioni di enorme impatto materiale, come pure simbolico. Gli Stati Uniti si sono pertanto sentiti coinvolti in un nuovo tipo di guerra: e, mentre le strategie militari ancora definite dai rapporti di forza della guerra fredda sono state inevitabilmente modificate, le conseguenze, sul piano della politica estera e interna, sono state molto rilevanti. In particolare, in un discorso alla Nazione del 2002, il presidente Bush ha affermato: «America is not longer protect by the oceans. We are protect from attack only by a vigorous action abroad and increased vigilance at home».
La politica di sicurezza nazionale veniva cioè inevitabilmente a cambiare, essendo necessario rispondere a questa situazione anche da un punto di vista legislativo, e fare in modo che le agenzie governative avessero gli strumenti idonei per affrontare la minaccia del terrorismo. Tenendo sullo sfondo, come riferimento di principio e tecnico, i momenti storici più significativi in cui gli Stati Uniti hanno risposto a situazioni di crisi con legislazioni d’emergenza limitative delle libertà personali, passati in rassegna nel I capitolo, il presente lavoro intende analizzare la legislazione antiterrorismo attuale, valutando le sue conseguenze per la vita pubblica e la sfera di libertà dei cittadini americani. Si affronta, in particolare, l’analisi dell’USA Patriot Act, la legge post 11/9 più significativa, analizzandone le tappe del percorso legislativo, le singole sezioni ed infine gli aspetti contestati sotto il profilo della illegittimità costituzionale. Oltre al Patriot Act, che è il nostro principale oggetto di studio, si dedicherà attenzione anche ad ulteriori atti prodotti sulla stessa linea. In particolare, nel 2002 è stato emanato lo Homeland Security Act , che dispone misure antiterrorismo ed antisabotaggio molto incisive ed istituisce un Homeland Department, che è principalmente la riorganizzazione di una serie di Agenzie e Servizi già esistenti (riorganizzazione, per la verità, voluta più dal Congresso che dal Presidente) . Inoltre nel 2003 è stata resa pubblica la bozza di una legge, nota come Patriot Act II, che contiene diverse modifiche sostanziali ai precedenti testi legislativi.

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CAPITOLO I INTRODUZIONE STORICA “History teaches that grave threats to liberty often came in time of urgency, when costitutional rights seem too exravagant to endure.” Justice Thurgood Marshall Sommario: 1. Premessa - 2. Le limitazioni delle libertà nella storia degli Stati Uniti - 3. Alien and Sedition Act - 4. L’internamento di «Alien Enemies» durante la seconda guerra mondiale - 5. Il Maccartismo e lo spettro della cospirazione comunista. 1. Premessa Nel corso della storia, in varie occasioni sono state introdotte negli Stati Uniti limitazioni ai diritti e alle libertà civili in nome della sicurezza interna e più in generale il problema del rapporto tra libertà e sicurezza è presente nella storia americana sin dall’origine della Federazione e costituisce uno degli argomenti più discussi dai politici e dagli studiosi. III

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Michele Gallucci Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.