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Il grande progetto di montagna - Progetti di sviluppo socio-economico e tutela ambientale in ambito montano. Il caso della XV DIMAF e azioni integrate per il rilancio delle Prealpi comasche.

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Balzaretti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Geografia
  Relatore: Paolo Lassini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

L’analisi del Grande Progetto di Montagna e degli interventi ad esso legato sono gli argomenti che ho trattato con maggiore attenzione all’interno della tesi, mentre nella seconda parte dell’elaborato si parla della D.I.M.A.F, una manifestazione forestale che è stata organizzata in uno dei comuni interessati dal GPM.
Inizialmente ho analizzato le idee che stanno alla base del progetto, quindi gli interventi che da esso sono scaturiti e le azioni che la Pubblica Amministrazione ha messo in atto per attuarli e promuoverli. L’obiettivo è comprendere se il GPM può essere considerato un modello positivo di intervento per lo sviluppo del territorio.
Negli ultimi 20 anni le indagini socio-economiche condotte sui comuni prealpini nel comasco hanno sottolineato una diminuzione delle attività legate al settore primario che in alcuni può raggiungere il 50%. Le zone collinari e quelle a ridosso della catena montuosa stanno registrando l’abbandono di numerose attività che hanno caratterizzato per decenni l’economia locale: la popolazione si trasferisce altrove, l'economia tradizionale viene dimenticata e l’ambiente naturale abbandonato a se stesso e le conseguenze risultano negative in termini socio-economici e ambientali.
La Regione Lombardia ha quindi pensato di intervenire per sanare una situazione che si aggrava sempre di più e la Provincia di Como ha risposto in maniera positiva formulando appunto il Grande Progetto di Montagna.
L’idea che sta alla base è riattivare i processi socio-economici in quegli ambienti che presentano delle difficoltà a causa della loro posizione geografica e qui si è scelto di interessarsi allo sviluppo di alcuni comuni appartenenti alle 4 Comunità Montane situate attorno al lago di Como.
Gli interventi seguono tre destinazioni principali: rivitalizzare e sostenere l’economia locale con un occhio di riguardo verso le attività agricole e forestali; rinnovare la protezione ambientale e intervenire sul territorio in modo da valorizzare al meglio le risorse che esso offre; fornire nuovi spunti per il turismo nel pieno rispetto dell’ambiente.
L’acronimo GPM ben riassume i punti fondamentali che caratterizzano la struttura del progetto stesso. Innanzitutto si tratta di un’idea di vaste dimensioni in termini spaziali e in secondo luogo si ricorda che la cifra messa a disposizione dai partecipanti ammonta a oltre 20 milioni di euro da utilizzare in più anni. Infine, sono da lodare gli sforzi della Provincia di Como, grazie ai quali è riuscita a creare una rete di collaborazione fra gli Enti pubblici che governano il territorio e vari partners privati che hanno dimostrato interesse a partecipare al progetto.
Gli interventi sono tanti e diversificati ma condividono l’attenzione e il rispetto verso la Montagna, che qui riveste il ruolo di protagonista, e verso quelle realtà che la caratterizzano da sempre, centrale è quindi il rapporto fra l’uomo e l’ambiente che lo ospita.
Il Grande Progetto vuole essere un nuovo punto di partenza per dare il via a collaborazioni che creino occasioni per lo sviluppo del territorio e un esempio positivo di tutto ciò è rappresentato dalla D.I.M.A.F, la cui sigla sta per dimostrazione internazionale di macchine e attrezzature forestali, è organizzata allo scopo di presentare e promuovere le nuove tecnologie per la manutenzione delle aree verdi e quindi attrae coloro che lavorano nel settore forestale, ma nell’edizione del 2008 si sono voluti affiancare eventi alternativi allo scopo di attirare un pubblico maggiore e più diversificato.
Personalmente mi sono interessata a due argomenti distinti: da una parte ho analizzato le azioni di comunicazione che gli organizzatori hanno portato avanti per sponsorizzare l’evento e quindi ho cercato di comprendere se la strategia seguita abbia dato risultati positivi. In un secondo momento, ho cercato di capire se la D.I.M.A.F. può essere considera un’occasione per lo sviluppo e la promozione del territorio e quindi se sia stato “conveniente” ospitarla in Valle Intelvi.
Il coinvolgimento degli enti locali tramite degli incontri è stato apprezzato e per testare l’efficacia della comunicazione esterna ho utilizzato i dati ricavati da numerosi questionari che sono stati compilati dai visitatori della D.I.M.A.F.
Le informazioni raccolte hanno fornito un quadro completo sulle presenze e la provenienza dei visitatori e si è compreso quali siano state le azioni di comunicazione più efficienti ; inoltre è stato appurato che la D.I.M.A.F. ha rappresentato un momento di promozione per il territorio della Valle Intelvi.
Il GPM è un progetto creato per il territorio e seguito da persone che ben conoscono l’ambiente nel quale operano e nonostante sia prematuro ragionare su risultati tangibili, credo di poter esprimere un parere positivo sul GPM e sugli effetti che i progetti hanno sull’economia e sulla situazione sociale dei comuni interessati.

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Grande Progetto di Montagna Valentina Balzaretti - 10 - 1 Introduzione Nell acronimo GPM troviamo riassunti i punti fondamentali che caratterizzano la struttura del progetto stesso. Innanzitutto si tratta di un idea di vaste dimensioni che coinvolge un gran numero di Enti Pubblici e partners privati, ma la dimensione del progetto Ł rilevante anche rispetto all area di influenza: i primi rilevamenti parlano di un territorio pari a 240 kmq. La seconda caratteristica Ł riscontrabile nella parola integrato in quanto la Provincia di Como, che tiene le fila del GPM, ha voluto creare una rete di rapporti che collegasse gli Enti coinvolti al fine di responsabilizzarli verso il progetto e nei confronti del territorio che governano. Trovare una convergenza di intenti di fronte a un numero elevato di protagonisti non Ł mai compito facile, ma in questo caso la collaborazione per realizzare un obiettivo comune Ł piø che mai sentita e perseguita. L ultima parola chiave Ł rappresentata dalla Montagna che qui riveste il ruolo di protagonista, ospitando la maggior parte dei progetti. Il GPM Ł stato creato dall Amministrazione Provinciale di Como con il supporto e il finanziamento della Regione Lombardia, la quale interviene tramite la Direzione Generale Agricoltura che opera in vari settori ambientali e nel caso comasco, ha deciso di adoperarsi in quelle aree collinari e montuose che negli ultimi anni hanno subito un abbandono delle attivit tradiziona li. Il primo intento del Grande Progetto integrato di Montagna Ł quindi il mantenimento e la valorizzazione dell attivit zoo tecnica e dell agricoltura in ambito montano; i promotori desiderano innanzitutto richiamare l attenzione sul ruolo svolto dall attivit agricola, che da secoli caratterizza il paesaggio delle nostre valli. Le attivit rurali ricoprono da sempre la duplice f unzione di tutela e presidio di un territorio in cui l equilibrio Ł costituito dall interazione fra il tessuto economico, valori culturali e salvaguardia dell ambiente. L obiettivo primario del progetto Ł quindi il recupero socio-economico di un territorio montano che

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