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Neocorporativismo in Austria dagli anni '50 agli anni '90

Questa tesi si propone di affrontare il tema del neocorporativismo e della concertazione sociale in Europa con particolare riferimento al caso austriaco, analizzando, nei diversi archi di tempo, quali siano stati gli effetti sulla stabilità politica, sociale ed economica del Paese.

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INTRODUZIONE Questa tesi si propone di affrontare il tema del neocorporativismo e della concertazione sociale in Europa con particolare riferimento al caso austriaco, analizzando, nei diversi archi di tempo, quali siano stati gli effetti sulla stabilità politica, sociale ed economica del Paese. Nello specifico, il primo capitolo è dedicato ad un’analisi del concetto di “neocorporativismo”come dottrina teorica, approfondendone le varie tipologie e gli aspetti salienti. In particolare ci si sofferma sulle definizioni di “neocorporativismo” fornite dagli studiosi Lehmbruch e Schmitter proseguendo in una comparazione tra le differenti posizioni assunte dai due. Dopo aver sottolineato la distinzione tra corporativismo, che richiama lo spettro dei fascismi e dei regimi autoritari, e neocorporativismo, si evidenzia la netta contrapposizione di tale sistema con il modello pluralista. Infine, si riportano i risultati positivi ottenuti da tale fenomeno nato e consolidatosi per fornire una risposta stabile alla crisi delle pratiche keynesiane. Nel secondo capitolo si ripercorre la fase di consolidamento del partenariato sociale durante gli anni ’70 in Austria con riferimento ai maggiori gruppi di interesse di questo paese e al loro ruolo nella politica e nella società: la Federazione sindacale austriaca (OGB), la Camera di Commercio (WKO), quella dell’Agricoltura (LK) e la Camera federale del Lavoro (BAK). Oltre a descriverne il loro ruolo, si evidenzia la peculiarità di tale sistema che consiste nel fatto che esso si estenda a quasi tutti gli ambiti della politica economica e sociale facendo si che quello austriaco sia considerato il modello di corporativismo per eccellenza. Dopo aver elencato le funzioni delle camere di Commercio, del Lavoro e dell’Agricoltura e i gruppi sociali che esse rappresentano, il nostro lavoro si spiega perché e in che modo esse abbiano, nel tempo, contribuito alla stabilità del paese attraverso l’uso di statistiche sulla crescita economica ed occupazionale, al potenziamento dello stato sociale e alla tanto decantata pace sociale. In seguito viene analizzata l’influenza che il neocorporativismo ha avuto sulla determinazione delle politiche macroeconomiche e, in particolare, sulle politiche dei redditi, riferendoci al lavoro di Pappalardo che effettua una comparazione tra alcuni paesi europei allo scopo di verificare, o confutare, l’ipotesi secondo la quale le politiche dei redditi possono dare 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simona Arnesano Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 317 click dal 20/03/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.