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Criticità nella collaborazione interaziendale: le attività di co-marketing in ambito turistico in Campania

Il presente elaborato si basa sullo studio metodologico di due teorie d’impresa: “Transaction Cost Theory” e “Resource-based Theory”. Esse verranno analizzate dapprima distintamente e poi congiuntamente rispetto alla destinazione turistica Napoli e agli accordi di co-marketing realizzati dalla Regione Campania in ambito turistico.
La teoria “Resource-based” elaborata da J. B. Barney sarà utilizzata per analizzare l’offerta turistica di Napoli, quindi i flussi di visitatori interessati al turismo culturale, museale e agli eventi; mentre la teoria “Transaction cost”, verrà applicata in seguito al fine di studiare e rilevare le criticità negli accordi di co-marketing realizzati dalla Regione Campania negli ultimi anni, al fine di incrementare i flussi turistici verso Napoli.
L’elaborato si compone di cinque capitoli.
Il primo capitolo “Alleanze strategiche e Transaction Cost Economics”, analizza il fenomeno delle alleanze strategiche e dei vantaggi e degli svantaggi che si possono verificare durante l’alleanza. L’approccio Transaction Cost si rivela particolarmente utile all’analisi delle alleanze strategiche in quanto uno dei rischi maggiori durante un’alleanza è il rischio di opportunismo da parte dei soggetti coinvolti, e utilizzando tale approccio teorico, il fattore prevalente nelle scelte di governance è proprio l’opportunismo. La TCE inevitabilmente trascura il ruolo chiave che nelle aziende giocano le risorse interne ed idiosincratiche care alla Resource-based, le quali sono invece da considerarsi come l’effettiva causa generatrice di una partnership strategica, di un’alleanza equity, di una joint venture o di qualsiasi altra forma di collaborazione interaziendale.
Il secondo capitolo “La valutazione dell’ambiente esterno e dell’ambiente interno: la SWOT Analysis e la Resource-based Theory”, utilizza lo strumento della Swot Analysis per analizzare le minacce, le opportunità, i punti di forza e i punti di debolezza presenti nelle organizzazioni e nelle destinazioni turistiche, diventate oggi sempre più competitive. Inoltre attraverso l’approccio Resource-based, studia le risorse volte a garantire all’organizzazione, in questo caso alla destinazione, un vantaggio competitivo sostenibile.
Il terzo capitolo “L’utilizzo del co-marketing nel destination management” studia la scelta del co-marketing come strategia di sviluppo all’interno di una destinazione turistica; analizza i vantaggi e gli svantaggi derivanti da questo tipo di accordo, attraverso l’ottica del marketing territoriale e delle possibili sinergie tra il settore pubblico e quello privato.
Il quarto capitolo “Analisi dell’ambiente esterno e opportunità strategiche del turismo a Napoli”, si può definire il “core” di questo studio, in quanto parte dall’identità territoriale della Provincia di Napoli, e punta all’analisi della situazione turistica attuale, attraverso l’applicazione della Swot Analysis e del Vrio Framework. Il primo strumento punta ad analizzare le positività e le criticità dell’offerta turistica di Napoli, mentre il Vrio framework, prende in considerazione le risorse presenti sul territorio napoletano, che possono garantire alla destinazione un vantaggio competitivo sostenibile rispetto ai concorrenti. In questo capitolo si svolge inoltre un’analisi accurata delle caratteristiche dell’offerta turistica; si procede dunque ad un’analisi del turismo culturale e museale, degli eventi e del crocieristico. Si analizzeranno dunque i dati forniti dagli enti preposti, come la Sovrintendenza, l’EPT, o la Capitaneria di Porto.
Il quinto capitolo, “Le iniziative regionali di co-marketing e la promozione turistica di Napoli: le criticità” analizza le iniziative di co-marketing realizzate dalla Regione Campania in ambito turistico negli ultimi anni e le campagne promozionali ideate. Incentrerà quindi la propria attenzione sia sugli accordi che hanno avuto successo, sia su quelli, che si sono rivelati non efficaci. Gli accordi analizzati coinvolgono oltre alla Regione Campania, diverse tipologie di partner, dai Tour Operator alle compagnie aeree, quindi Eurofly, Tuy fly, Viloratour, Imperatore Travel e Airontour.
Si conclude analizzando lo scopo di tali accordi e le ragioni del successo e dell’insuccesso degli stessi, cercando di identificare e spiegare le motivazioni che hanno comportato la crisi del turismo a Napoli negli ultimi anni.

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I    INTRODUZIONE Il presente elaborato si basa sullo studio metodologico di due teorie d’impresa: “Transaction Cost Theory” e “Resource-based Theory”. Esse verranno analizzate dapprima distintamente e poi congiuntamente rispetto alla destinazione turistica Napoli e agli accordi di co-marketing realizzati dalla Regione Campania in ambito turistico. La teoria “Resource-based” elaborata da J. B. Barney sarà utilizzata per analizzare l’offerta turistica di Napoli, quindi i flussi di visitatori interessati al turismo culturale, museale e agli eventi; mentre la teoria “Transaction cost”, verrà applicata in seguito al fine di studiare e rilevare le criticità negli accordi di co-marketing realizzati dalla Regione Campania negli ultimi anni, al fine di incrementare i flussi turistici verso Napoli. L’elaborato si compone di cinque capitoli. Il primo capitolo “Alleanze strategiche e Transaction Cost Economics”, analizza il fenomeno delle alleanze strategiche e dei vantaggi e degli svantaggi che si possono verificare durante l’alleanza. L’approccio Transaction Cost si rivela particolarmente utile all’analisi delle alleanze strategiche in quanto uno dei rischi maggiori durante un’alleanza è il rischio di opportunismo da parte dei soggetti coinvolti, e utilizzando tale approccio teorico, il fattore prevalente nelle scelte di governance è proprio l’opportunismo. La TCE inevitabilmente trascura il ruolo chiave che nelle aziende giocano le risorse interne ed idiosincratiche care alla Resource-based, le quali sono invece da considerarsi come l’effettiva causa generatrice di una partnership strategica, di un’alleanza equity, di una joint venture o di qualsiasi altra forma di collaborazione interaziendale. Il secondo capitolo “La valutazione dell’ambiente esterno e dell’ambiente interno: la SWOT Analysis e la Resource-based Theory”, utilizza lo strumento della Swot Analysis per analizzare le minacce, le opportunità, i punti di forza e i punti di debolezza presenti nelle organizzazioni e nelle destinazioni turistiche, diventate oggi sempre più competitive. Inoltre attraverso l’approccio

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Tiziana Nuviello Contatta »

Composta da 283 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.