Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Musica, autismo, qualità della vita

La ragione principale che mi ha spinto ad affrontare questo argomento nella tesi è stata la volontà di coniugare la passione che mi accompagna da sempre ovvero la musica, con i miei interessi professionali connessi all’intervento educativo nei confronti di persone diversamente abili.
Nel corso del mio tirocinio e della mia esperienza lavorativa ho avuto modo di appurare gli effetti benefici della musica su questi ragazzi e in modo particolare l’effetto della musica su un bambino autistico.
I soggetti autistici infatti, ancor più di altri disabili sono caratterizzati dalla difficoltà nella sfera attentiva e di relazione con l’ambiente esterno.
La musica può fungere in questo senso da “intermediaria”e può pertanto permettere che si apra una breccia tra questi bambini e il mondo circostante.
La musica “attira” chiunque, le melodie creano ricordi e suggestioni talmente profonde da restare nell’anima e nella mente di chi le ascolta e le vive.
La mia opinione è che questa magia vada oltre la coscienza, e riesca a penetrare l’impenetrabile e perciò anche le barriere più alte della disabilità e dei disturbi psichici.
La musica dal punto di vista terapeutico, diviene attiva stimolazione multisensoriale, cognitiva, relazionale, emozionale, impiegata come prevenzione, sostegno e recupero. Essa può offrire nei casi in cui l'ascolto viene integrato dalla partecipazione attiva del corpo (ritmare, sonorizzare, muoversi ritmicamente, cantare etc.), un momento valido per riorganizzare le condotte relazionali ed il lavoro terapeutico consiste nella attivazione-riattivazione delle abilità personali e delle capacità espressive e relazionali mediante setting organizzati secondo il metodo socio-psico-educazionale che consentono da un lato la possibilità di osservazione valutativa, d'altro canto pongono gli agenti in condizione favorevole alla espressione immaginativa, alla comunicazione, alla partecipazione emotiva dell'evento.
In questa tesi esaminerò l’argomento della musicoterapica alla luce di queste intuizioni ormai provate ed appurate e mi concentrerò sulla terapia musicale sull’autismo, partendo da un quadro generale che descrive la sindrome autistica e le sue caratteristiche sino ad arrivare alla spiegazione di come sia possibile arginare in qualche modo, attraverso la musica e il suono le difficoltà che questi soggetti incontrano.

Mostra/Nascondi contenuto.
- 1 - INTRODUZIONE: La ragione principale che mi ha spinto ad affrontare questo argomento nella tesi è stata la volontà di coniugare la passione che mi accompagna da sempre ovvero la musica, con i miei interessi professionali connessi all’intervento educativo nei confronti di persone diversamente abili. Nel corso del mio tirocinio e della mia esperienza lavorativa ho avuto modo di appurare gli effetti benefici della musica su questi ragazzi e in modo particolare l’effetto della musica su un bambino autistico. I soggetti autistici infatti, ancor più di altri disabili sono caratterizzati dalla difficoltà nella sfera attentiva e di relazione con l’ambiente esterno. La musica può fungere in questo senso da “intermediaria”e può pertanto permettere che si apra una breccia tra questi bambini e il mondo circostante. La musica “attira” chiunque, le melodie creano ricordi e suggestioni talmente profonde da restare nell’anima e nella mente di chi le ascolta e le vive. La mia opinione è che questa magia vada oltre la coscienza, e riesca a penetrare l’impenetrabile e perciò anche le barriere più alte della disabilità e dei disturbi psichici. La musica dal punto di vista terapeutico, diviene attiva stimolazione multisensoriale, cognitiva, relazionale, emozionale, impiegata come prevenzione, sostegno e recupero. Essa può offrire nei casi in cui l'ascolto viene integrato dalla partecipazione attiva del corpo (ritmare, sonorizzare, muoversi ritmicamente, cantare etc.), un momento valido per riorganizzare le condotte relazionali ed il lavoro terapeutico consiste nella attivazione-riattivazione delle abilità personali e delle capacità espressive e relazionali mediante setting organizzati secondo il metodo socio-psico-educazionale che consentono da un lato la possibilità di osservazione valutativa, d'altro canto pongono gli agenti in condizione favorevole alla espressione immaginativa, alla comunicazione, alla partecipazione emotiva dell'evento. In questa tesi esaminerò l’argomento della musicoterapica alla luce di queste intuizioni ormai provate ed appurate e mi concentrerò sulla terapia musicale sull’autismo, partendo da un quadro generale che descrive la sindrome autistica e le sue caratteristiche sino ad arrivare alla spiegazione di come sia possibile arginare in qualche modo, attraverso la musica e il suono le difficoltà che questi soggetti incontrano.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Silvia Pompianu Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10908 click dal 03/04/2009.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.