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L'indirizzo politico economico finanziario tra esecutivo e legislativo

Questo lavoro ha come tema principale la funzione di indirizzo politico svolta dal governo in Italia; in particolare cercherò di ricostruire la nozione di indirizzo politico (economico finanziario) alla luce dell’attuale sistema di governo parlamentare vigente e dei vincoli derivanti dall’integrazione europea. In maniera più specifica, il mio obiettivo sarà quello di mettere in rilievo i nodi critici in merito a tale ridefinizione sia sul versante interno che su quello esterno.
Dal primo punto di vista la ridefinizione non può non passare attraverso l’esame del rapporto Governo–Parlamento nella decisione finanziaria; tale analisi porterà a chiedersi a chi appartiene l’effettiva titolarità di questa funzione, cercando poi di trarre una risposta esaminando l’art. 81 Cost., quale fonte principale, la legge n. 468 del 5 agosto 1978 con successive riforme e osservando quella che si è dimostrata le “prassi” utilizzata dai Governi in genere, per far valere la propria decisione finanziaria in Parlamento.
Sul versante esterno l’analisi si concentrerà su quelle che sono le conseguenze derivanti dall’integrazione europea, in quanto, la ridefinizione dell’indirizzo politico economico finanziario non può prescindere dal processo di unificazione economico-monetaria, il quale, infatti, ha finito per predeterminare diversi vincoli al governo dei conti pubblici che, come vedremo, si rifletteranno profondamente sulla configurazione dell’ indirizzo stesso.
Il lavoro sarà composto principalmente da tre capitoli. Il primo di questi ha lo scopo di introdurre il concetto di indirizzo politico generale, cercando poi, di poterne estrapolare una distinzione dall’indirizzo politico economico finanziario in particolare, anche se, come si vedrà, non è possibile un’enucleazione, in senso oggettivo, di quest’ultimo “tipo” di indirizzo il quale lo si riesce a definire solo attraverso le procedure e gli istituti di programmazione finanziaria. In tale capitolo, come sopra accennato, sarà poi affrontata la questione della titolarità, la cui conclusione sarà poi argomento di trattazione nel terzo capitolo.
Il secondo capitolo ha come obiettivo quello di illustrare, attraverso un breve esame dei documenti finanziari, in che modo la funzione di indirizzo politico economico finanziario assume consistenza tra l’esecutivo e il legislativo.
Infine, il terzo capitolo affronta il tema dell’integrazione europea. Si cercherà in particolare di capire in che modo l’Europa possa rappresentare sia un vincolo sia una potenzialità ai processi di bilancio e di capire fino a che punto potrà essere accettata la tesi secondo la quale la responsabilità degli esecutivi in sede europea è ragion per cui, oggi, la decisione finanziaria appare quasi del tutto in mano al Governo vanificando il ruolo del Parlamento, la cui funzione, si riduce così ad una mera funzione ratificatoria.

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4 INTRODUZIONE Questo lavoro ha come tema principale la funzione di indirizzo politico svolta dal governo in Italia; in particolare cercherò di ricostruire la nozione di indirizzo politico (economico finanziario) alla luce dell’attuale sistema di governo parlamentare vigente e dei vincoli derivanti dall’integrazione europea. In maniera più specifica, il mio obiettivo sarà quello di mettere in rilievo i nodi critici in merito a tale ridefinizione sia sul versante interno che su quello esterno. Dal primo punto di vista la ridefinizione non può non passare attraverso l’esame del rapporto Governo–Parlamento nella decisione finanziaria; tale analisi porterà a chiedersi a chi appartiene l’effettiva titolarità di questa funzione, cercando poi di trarre una risposta esaminando l’art. 81 Cost., quale fonte principale, la legge n. 468 del 5 agosto 1978 con successive riforme e osservando quella che si è dimostrata le “prassi” utilizzata dai Governi in genere, per far valere la propria decisione finanziaria in Parlamento. Sul versante esterno l’analisi si concentrerà su quelle che sono le conseguenze derivanti dall’integrazione europea, in quanto, la ridefinizione dell’indirizzo politico economico finanziario non può prescindere dal processo di unificazione economico-monetaria, il quale, infatti, ha finito per predeterminare diversi vincoli al governo dei conti pubblici che, come vedremo, si rifletteranno profondamente sulla configurazione dell’ indirizzo stesso. Il lavoro sarà composto principalmente da tre capitoli. Il primo di questi ha lo scopo di introdurre il concetto di indirizzo politico generale, cercando poi, di poterne estrapolare una distinzione dall’indirizzo politico

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luigi D'angelo Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 716 click dal 03/04/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.