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La digestione anaerobica: una nuova realtà per la nostra agricoltura

Qualcosa si muove. Non tanto per rivisitare la celebre frase di Galileo ma piuttosto per sottolineare cosa sta succedendo nel settore energetico e agricolo mondiale, europeo e italiano.
Qualcosa si muove: l’aumento dei costi dell’energia, l’oscillazione dei prezzi dei prodotti agricoli, il graduale allontanamento dal petrolio, lo sviluppo sostenibile, le fonti alternative, i biocarburanti, il decentramento della produzione di energia, la multifunzionalità dell’agricoltura sono alcuni degli odierni temi di discussione con cui ci troviamo a convivere.
In questo primo decennio del XXI secolo, sperando che possa essere definito dalle generazioni a venire un tempo di rinascita verde dell’energia, ecco farsi spazio accanto alle classiche fonti rinnovabili, sole, acqua, vento e vapore, il biogas.
Il lavoro che segue sviluppa l’argomento “digestione anaerobica”, articolandosi su tre cardini principali, una parte microbiologica nella quale si è dato risalto alle varie fasi del processo e ai principali parametri a cui deve sottostare un processo biologico ben funzionante, una tecnologica in cui si è tenuto conto dei parametri gestionali del processo nonché delle varie tipologie di digestori oggi esistenti ed una agraria che, se risulta superfluo sottolineare come sia la più importante, traccia in primis un quadro normativo nel quale l’imprenditore agrario è vincolato per poi entrare nel dettaglio degli argomenti più propriamente agrari quali le materie prime adoperabili e gli utilizzi, da un lato, di biogas per produrre energia in azienda o, in futuro, come sostituito del gas naturale e, dall’altro, di digestato solido e liquido rispettivamente come ammendante e fertilizzante.

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3 PREMESSA Qualcosa si muove. Non tanto per rivisitare la celebre frase di Galileo ma piuttosto per sottolineare cosa sta succedendo nel settore energetico e agricolo mondiale, europeo e italiano. Qualcosa si muove: l’aumento dei costi dell’energia, l’oscillazione dei prezzi dei prodotti agricoli, il graduale allontanamento dal petrolio, lo sviluppo sostenibile, le fonti alternative, i biocarburanti, il decentramento della produzione di energia, la multifunzionalità dell’agricoltura sono alcuni degli odierni temi di discussione con cui ci troviamo a convivere. In questo primo decennio del XXI secolo, sperando che possa essere definito dalle generazioni a venire un tempo di rinascita verde dell’energia, ecco farsi spazio accanto alle classiche fonti rinnovabili, sole, acqua, vento e vapore, il biogas. Il lavoro che segue sviluppa l’argomento “digestione anaerobica”, articolandosi su tre cardini principali, una parte microbiologica nella quale si è dato risalto alle varie fasi del processo e ai principali parametri a cui deve sottostare un processo biologico ben funzionante, una tecnologica in cui si è tenuto conto dei parametri gestionali del processo nonché delle varie tipologie di digestori oggi esistenti ed una agraria che, se risulta superfluo sottolineare come sia la più importante, traccia in primis un quadro normativo nel quale l’imprenditore agrario è vincolato per poi entrare nel dettaglio degli argomenti più propriamente agrari quali le materie prime adoperabili e gli utilizzi, da un lato, di biogas per produrre energia in azienda o, in futuro, come sostituito del gas naturale e, dall’altro, di digestato solido e liquido rispettivamente come ammendante e fertilizzante.

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Neri Roncucci Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2662 click dal 24/03/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.