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Le regole elettorali nella Roma repubblicana: la candidatura

Professio, nel linguaggio giuridico del periodo repubblicano romano, è il termine tecnico descrittivo della presentazione di una candidatura.
Cicerone connota la professio come una modalità di comunicazione ufficiale al magistrato, nella forma dell’istanza (nella specie, di riconoscimento di status civitatis) addirittura ad effetti costitutivi.
In un recente studio, in controtendenza rispetto all’orientamento consolidato, la studiosa B. Levick ha ritenuto di dimostrare che la professio non fosse affatto una dichiarazione ufficiale ed obbligatoria da rendere al magistrato, ma soltanto l’inizio informale delle lotte elettorali durante la repubblica. Invero si tratta di un problema di non facile soluzione. Ed in effetti, anche a non voler seguire le argomentazioni della studiosa, è doveroso ammettere che le notizie disponibili relative ad elezioni magistratuali di epoca medio-repubblicana non offrono elementi dotati di univocità tale da rendere inattaccabile l’una o l’altra delle tesi sopra accennate. Eppure malgrado le difficoltà, onde non cadere in eccessi di schematismo, si accoglie come equilibrata l’ipotesi dell’esistenza della professio in un primo momento come mera prassi divenuta in seguito, certamente in età ciceroniana, giuridicamente obbligatoria e variamente regolamentata.

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1 INTRODUZIONE I principi regolanti le candidature dei magistrati della Roma repubblicana non furono quell’immediato risultato di un’opera di ingegneria costituzionale all’indomani dell’abbattimento del regime monarchico che gli storici antichi tramandano, quanto il frutto di un secolare processo evolutivo di esperienze e di assestamenti istituzionali. Non vi è dubbio che per “afferrare” la definitiva fisionomia assunta da tali principi nel sistema istituzionale romano, occorra rifarsi ad una fase assai avanzata dell’età repubblicana. Si rilevi che un assetto normativo soddisfacente e stabile, quale fu quello raggiunto a seguito degli interventi senatori e soprattutto della magmatica produzione legislativa diretta all’esercizio delle professiones, si ebbe solo nell’ultimo secolo repubblicano. Basti pensare alle varie leges annales o a quelle de ambitu che sancirono ulteriori limiti al diritto di petere le cariche politiche.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Cesidio Salvatore Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.