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Il regolamento comunitario 761/2001 - La norma ISO 14001, similitudini e differenze. Applicazione del regolamento ad un Ente Territoriale complesso

Nel corso dell’ultimo ventennio del secolo scorso le crescenti problematiche prodotte dall’aumento quasi incontrollato dell’inquinamento, dal deterioramento delle risorse naturali, e da disastrosi incidenti ambientali che, in alcuni casi, hanno sconvolto, l’eco-sistema delle aree colpite, hanno posto in evidenza l’annosa questione connessa al “rispetto dell’ambiente”, determinando un’intensificarsi delle iniziative di politica ambientale, a livello nazionale ed internazionale che, a causa della sempre maggiore criticità del rapporto tra sviluppo e scarsità delle risorse disponibili, incoraggiano a dirigere le azioni intraprese verso l’attuazione di uno sviluppo sostenibile, inteso come uno sviluppo che soddisfa le esigenze attuali senza compromettere, per le generazioni future, la possibilità di soddisfare le proprie esigenze.
Più in generale uno sviluppo economico durevole e rispettoso dell’ambiente, in cui il consumo di risorse sia commisurato alla capacità dell’ambiente di mantenere pressoché inalterato l’equilibrio del sistema.
Con riferimento all’attività specifica di un Ente Locale – Comune – il concetto esposto trova la sua naturale applicazione nelle attività tese a prevenire fenomeni di degrado ambientale quali: inquinamento atmosferico nei centri urbani, impoverimento e inquinamento delle risorse idriche, deterioramento delle zone costiere, gestione dei rifiuti.
Da questo principio scaturisce una nuova dimensione di sviluppo che ha i presupposti nella conciliazione delle esigenze di crescita economica, benessere sociale, sicurezza energetica e salvaguardia dell’ambiente. Si sviluppano nuovi strumenti operativi, il regolamento EMAS per la comunità Europea e le norme internazionali ISO14001 a carattere prettamente volontario, da affiancare alla vecchia logica prescrittiva e di controllo “command and control” ormai considerata obsoleta, e finalizzati al volontario coinvolgimento e responsabilizzazione diretta dei soggetti che possono incidere positivamente sul miglioramento delle condizioni ambientali.
Ciò nel postulato che se è vero che Ambiente e sviluppo interagiscono e che lo sviluppo incontrollato causa il degrado dell’ambiente è altrettanto vero che l’ambiente degradato, a sua volta, rende difficoltoso il processo di sviluppo come è pur vero che l’assenza di sviluppo provoca, a sua volta, danni ambientali.
In questo lavoro di tesi prendendo spunto dall’illustrazione della politica, ambientale dell’Organizzazione pubblica, viene descritto il sistema di gestione del sito del Comune di San Michele al Tagliamento entrando nel dettaglio degli aspetti ambientali inerenti il Polo Turistico di Bibione.

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Sommario Nel corso dell’ultimo ventennio del secolo scorso le crescenti problematiche prodotte dall’aumento quasi incontrollato dell’inquinamento, dal deterioramento delle risorse naturali, e da disastrosi incidenti ambientali che, in alcuni casi, hanno sconvolto, l’eco- sistema delle aree colpite, hanno posto in evidenza l’annosa questione connessa al “rispetto dell’ambiente”, determinando un’intensificarsi delle iniziative di politica ambientale, a livello nazionale ed internazionale che, a causa della sempre maggiore criticità del rapporto tra sviluppo e scarsità delle risorse disponibili, incoraggiano a dirigere le azioni intraprese verso l’attuazione di uno sviluppo sostenibile, inteso come uno sviluppo che soddisfa le esigenze attuali senza compromettere, per le generazioni future, la possibilità di soddisfare le proprie esigenze. Più in generale uno sviluppo economico durevole e rispettoso dell’ambiente, in cui il consumo di risorse sia commisurato alla capacità dell’ambiente di mantenere pressoché inalterato l’equilibrio del sistema. Con riferimento all’attività specifica di un Ente Locale – Comune – il concetto esposto trova la sua naturale applicazione nelle attività tese a prevenire fenomeni di degrado ambientale quali: inquinamento atmosferico nei centri urbani, impoverimento e inquinamento delle risorse idriche, deterioramento delle zone costiere, gestione dei rifiuti. Da questo principio scaturisce una nuova dimensione di sviluppo che ha i presupposti nella conciliazione delle esigenze di crescita economica, benessere sociale, sicurezza energetica e salvaguardia dell’ambiente. Si sviluppano nuovi strumenti operativi, il regolamento EMAS per la comunità Europea e le norme internazionali ISO14001 a carattere prettamente volontario, da affiancare alla vecchia logica prescrittiva e di controllo “command and control” ormai considerata obsoleta, e finalizzati al volontario coinvolgimento e responsabilizzazione diretta dei soggetti che possono incidere positivamente sul miglioramento delle condizioni ambientali. Ciò nel postulato che se è vero che Ambiente e sviluppo interagiscono e che lo sviluppo incontrollato causa il degrado dell’ambiente è altrettanto vero che l’ambiente

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Laringi Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.