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Libera prestazione dei servizi: la direttiva Bolkestein

Per raggiungere l’ambizioso programma di integrazione socio-economica previsto dall’articolo 2 del Trattato CE l’azione della Comunità prevede di realizzare un mercato interno, caratterizzato dell’eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione delle merci, dei servizi, delle persone e dei capitali fra gli Stati membri.

L’articolo 14 del Trattato CE ribadisce che per “mercato interno” si intende uno “…spazio interno senza frontiere nel quale è assicurata la libera circolazione di merci, servizi, capitali, persone, secondo le disposizioni del Trattato”.
L’obiettivo è dunque quello di garantire la circolazione dei fattori produttivi all’interno del territorio Comunitario, sulla base di condizioni simili a quelle che si applicano all’interno di un singolo Stato.

La direttiva Servizi, è una delle iniziative legislative più importanti di questo decennio anche se risulta più diluita rispetto al testo proposto nel 2004 dall’allora commissario al Mercato Interno, Frits Bolkestein.

La seconda parte del mio lavoro prevede l'analisi del testo comunitario: la proposta iniziale, le modifiche apportate dal parlamento, il campo d'applicazione e l'approvazione finale.
Infine attraverso la SWOT ANALYSIS ho sottolinato punti di forza e di debolezza della Direttiva.

“…l'adozione di questa direttiva segna la storia del mercato interno”. Il Ministro in carica del Consiglio Mauri PEKKARINEN

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PREMESSA STORICA Con la nascita della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), entrata in vigore nel luglio 1952 dopo la firma del Trattato di Parigi (18 aprile 1951), si realizza la prima Europa sovranazionale. Per la prima volta, i sei Stati membri (Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi.) rinunciano, seppur in un settore limitato, ad una parte della loro sovranità a favore della Comunità. Questo primo sforzo d'integrazione rivela presto i suoi limiti. Fallisce infatti nel 1954 il progetto di una Comunità europea di difesa (CED). Proprio mentre si cominciava a temere che lo sforzo avviato dalla CECA resti senza seguito, la Conferenza di Messina del giugno 1955 rilanciò il processo europeo. Ad essa fanno seguito una serie di incontri di ministri o di esperti. Agli inizi del 1956 è istituito un comitato preparatorio, incaricato di approntare una relazione sulla creazione di un mercato comune europeo. Il comitato svolge i suoi lavori a Bruxelles ed è presieduto da P. H. Spaak, l'allora ministro belga degli affari esteri. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Filippo Toniolo Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.