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Atti di procedura penale e traduzione - Un esempio di verbali redatti dall’Arma dei Carabinieri Compagnia di Forlì

In una realtà economica, politica e sociale sempre più estesa sia dal punto di vista spazio-temporale che ideologico, diviene sempre più intenso il desiderio e il bisogno di vivere una quotidianità maggiormente controllata e sicura. Si fa riferimento, quindi, alla viva necessità di ogni cittadino di risiedere in un territorio protetto e vigilato, non solo da una forza d'ordine interna a uno Stato, bensì anche da una collaborazione tra Paesi diversi, confinanti o meno, con entità linguistico-culturali e ideologiche diverse. Da qui possiamo capire come l’attività di traduzione rappresenti un mezzo importante per permettere che la collaborazione a cui abbiamo accennato possa effettivamente concretizzarsi.
È proprio su questo terreno che si svilupperà il nostro elaborato. In particolare nel primo capitolo entreremo in contatto con la teoria della traduzione, capendo il significato dell'attività traduttiva, soprattutto in ambito giuridico, e analizzando la tipologia testuale che abbiamo scelto di tradurre: i verbali, facendo scoprire al lettore quanto un testo giuridico vada a bussare alla porta del non conscio trasmettendo messaggi tutt’altro che superficiali.
Il secondo capitolo, invece, redatto in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal Cap. Fabrizio Fratoni del Comando Compagnia di Forlì, ci permetterà di comprendere alcuni concetti chiave che riguardano la lingua degli atti giuridici e la traduzione degli stessi, passando per alcuni casi speciali come la traduzione verso il tedesco del Trentino Alto Adige, poiché riconosciuto come minoranza linguistica, e la Lingua dei Segni.
La terza parte presenterà, invece, i verbali concessi dall’Arma dei Carabinieri, suddivisi in quattro testi diversi: un verbale di denuncia in stato di arresto, un verbale di perquisizione personale, un verbale di sequestro penale e infine un verbale di denuncia in stato di arresto in flagranza.
Nel quarto capitolo ci occuperemo di commentare il lavoro di traduzione svolto. Qui, affronteremo le varie difficoltà lessicali e stilistiche che abbiamo incontrate, nonché gli strumenti, nei loro lati positivi e negativi, che abbiamo utilizzato o dei quali ci saremmo potuti avvalere.
Chiuderà il nostro lavoro la parte relativa alle conclusioni, in cui si riassumeranno sinteticamente i passi del nostro lavoro per arrivare a concepire quale potrebbe essere il valore del presente elaborato nella realtà professionale di tutti i giorni.

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INTRODUZIONE In una realtà economica, politica e sociale sempre più estesa sia dal punto di vista spazio-temporale che ideologico, diviene sempre più intenso il desiderio e il bisogno di vivere una quotidianità maggiormente controllata e sicura. Si fa riferimento, quindi, alla viva necessità di ogni cittadino di risiedere in un territorio protetto e vigilato, non solo da una forza d'ordine interna a uno Stato, bensì anche da una collaborazione tra Paesi diversi, confinanti o meno, con entità linguistico-culturali e ideologiche diverse. Da qui possiamo capire come l’attività di traduzione rappresenti un mezzo importante per permettere che la collaborazione a cui abbiamo accennato possa effettivamente concretizzarsi. È proprio su questo terreno che si svilupperà il nostro elaborato. In particolare nel primo capitolo entreremo in contatto con la teoria della traduzione, capendo il significato dell'attività traduttiva, soprattutto in ambito giuridico, e analizzando la tipologia testuale che abbiamo scelto di tradurre: i verbali, facendo scoprire al lettore quanto un testo giuridico vada a bussare alla porta del non conscio trasmettendo messaggi tutt’altro che superficiali. Il secondo capitolo, invece, redatto in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal Cap. Fabrizio Fratoni del Comando Compagnia di Forlì, ci permetterà di comprendere alcuni concetti chiave che riguardano la lingua degli atti giuridici e la traduzione degli stessi, passando per alcuni casi speciali come la traduzione verso il tedesco del Trentino Alto Adige, poiché riconosciuto come minoranza linguistica, e la Lingua dei Segni. La terza parte presenterà, invece, i verbali concessi dall’Arma dei Carabinieri, suddivisi in quattro testi diversi: un verbale di denuncia in stato di arresto, un verbale di perquisizione personale, un verbale di sequestro penale e infine un verbale di denuncia in stato di arresto in flagranza. Nel quarto capitolo ci occuperemo di commentare il lavoro di traduzione svolto. Qui, affronteremo le varie difficoltà lessicali e stilistiche che abbiamo ~ 6 ~

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Francesco Luigi Alloisio Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4243 click dal 31/03/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.