Skip to content

Moti e modi dell'advertising online: l'esperienza del cortometraggio pubblicitario

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Imbimbo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Bernardo Valli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

Mission Zero (Pirelli), Heart Tango (Intimissimi) ed Happiness Factory (Coca cola), sono i pochi esempi che hanno aperto la strada al tradizionale advertising on-line fuori dagli sche(r)mi: in un gioco di cornici-contenitori – il viral, il cortometraggio e il trailer – la comunicazione pubblicitaria attraverso continui crossing mediatici, si muove decostruendo frame e confini tra generi e mezzi di comunicazione, tra mercato ed industria culturale, tra consumatori e produttori. Nel panorama della nuova economia culturale, ogni idea è sempre più pensata per avere molte facce, per attirare su di sé strumenti diversi e attraversarli tutti: alla rincorsa di un “mosaico mobile di piccoli segmenti di pubblico” capace di pensare ormai anche la dimensione produttiva, generi e tattiche della comunicazione pubblicitaria seguono “modi” e “moti” sempre più trasversali e plurali. Dai frames dello schermo televisivo, alla metropoli comunicazionale del web, la costruzione di un circolo seduttivo ruotante attorno al brand, accanto ad estetiche e immaginari spettacolari, mutua logiche e dinamiche dai linguaggi ibridi dell’attuale cultura postmoderna.
Il brand si fonde con la nuova mediazione per divenire evento, spettacolo, loisir, intrattenimento: nell’intreccio di generi ed estetiche diverse e nell’assenza di una struttura coesa, riflette la forma dell’esito più tipico dello sviluppo contemporaneo, la rete, dal modello diffusivo e rizomatico, oggi metafora potente in grado di offrire nuove “mediazioni”, interazioni significative tra produzione e consumo.
Seguire i “modi” e i “moti” di questi generi emergenti, le loro tattiche di comunicazione, è un’operazione che passa per una ricognizione delle pratiche di lettura e di attraversamento dell’attuale mondo (dei mondi) che costituiscono la nuova economia culturale: gli –scapes che Arjn Appadurai delinea nel ritratto della sua Modernità in polvere, fungono da sonda esplorativa entro cui comprendere come e in quale misura le tra(s)formazioni del panorama economico, sociale e mediatico si ritrovino congiunte in un orizzonte comunicativo strutturato attorno al brand. Avvalendoci della pluralità descrittiva, nell’individuare i processi che legano le trasformazioni del panorama mediatico a quelle dell’immaginario, l’analisi passa inevitabilmente per la giustapposizione non sempre conciliabile di vari punti di vista, anche contrastanti.
L’individuazione delle strategie comunicative che alimentano il discorso pubblicitario, segue l’ipotesi di una “cultura convergente”, così come delineata da Henry Jenkins, che ci porta ad indagare il “perché”, “dove” e “come” i vari media e i vari formati-contenitori convergono. Quali strutture, forme e concetti annodino questo genere – nel suo gioco di contenuti-contenitori - al digitale e al web. Si vuole tentare un’analisi del tipo di fruizione focalizzata sul rapporto che lega testo e sguardo al mezzo tecnologico. A mostrare questi raccordi, l’analisi della dinamica affettiva (Deleuze) dell’immagine e l’estetica “euforica” del montaggio, coppia nodale che lega immagine e sguardo al circuito virale, motore di diffusione della rete. Attraverso le caratteristiche che Debray individua nell’analisi della videosfera, individueremo una serie di costanti fondamentali per la comprensione della costruzione del circolo seduttivo, nei raccordi che esso intesse sia con le condizioni di fruizione dei nuovi media – e di un particolare regime visivo -, sia con le dinamiche di consumo dominanti, ruotanti attorno all’esplorazione e al desiderio.
La ricerca crescente di nuove tipologie di comunicazione che riescano ad integrare e, in alcuni casi sostituire le forme connesse ai media tradizionali,mostra come il mondo del’advertising abbia assorbito l’esigenza di comprendere le trasformazioni economiche, in un ordine costituito insieme da cambiamenti di natura sociale, culturale e mediale.
I tradizionali profili di rilevazione del marketing si mostrano infatti così labili da sconfinare nella semplice rilevazione di una deriva generale della cultura dei consumi: da un lato, la crescente tendenza alla personalizzazione - contenuti confezionati sempre più su misura -; dall’altro, quella che vede la comunicazione pubblicitaria coltivare caratteristiche ibride e simbiotiche, mutuando dal web 2.0. estetiche e logiche emergenti che stanno stravolgendo le dinamiche comunicative tra produttori e consumatori, consentendo la reversibilità dei tradizionali paradigmi.
La nuova com-media, esige un approccio multiplo e la rete si offre come metafora: un nuovo “ordine simbolico”, in grado di dare visibilità a fenomeni – desideri – che possono prendere forma proprio perché finalmente mediati, legittimati ad esistere.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Pre-ludi Ogni segno, linguistico o non linguistico, parlato o scritto (nel senso corrente di questa opposizione), come unità piccola o grande, può essere citato, messo tra virgolette. Con ciò esso può rompere con ogni contesto dato, generare all’infinito dei nuovi contesti, in modo assolutamente non saturabile. Jacques Derrida (Derrida 1997, 410s) Qualsiasi tradizione creativa va a cercare il senso dove si genera, dove accade: il “punto” in cui scatta la differenza. Il valore è nella differenza come deviazione, scarto laterale, “fenditura” 1 da riempire di possibili significati. Quel particolare esercizio di creatività che è la costruzione del discorso pubblicitario, non fa altro che scovare quelle differenze, e da lì partire per tracciare possibili percorsi e traiettorie da cui il senso possa originarsi e investire l’universo materiale di una forte carica simbolica e immaginativa. È esercizio di creatività per chi la crea, perchè dà alle cose un senso che queste non hanno e per chi la fruisce, cui spetta reperirne i significati ed esplorarne le traiettorie possibili. Una dinamica per cui gli oggetti, si potrebbe dire, non sono più ciò che sono ma ciò che diventano. Dalla creatività alla creazione, infatti, riempire quello scarto tra l’universo materiale e quello simbolico, significa generare 1 La “différance”, di cui parla Jacques Derrida, opera come “fenditura”, crepa, faglia che articolando e disgiungendo fonda “la possibilità del segno”. “Non è un concetto ma la possibilità della concettualità”; cit in E.Ciuffoli, p. 156 in “XXX Corpo,porno,web”, Estetiche della comunicazione globale, Costa&Nolan, 2006.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

adverteinment
advertising
new media
non-convenzionale
viral advertising

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi