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Ricettività alberghiera e possibilità di sviluppo

La tesi si articola in otto capitoli, ognuno dei quali tratta di una forma di ricettività diversa.
Il primo capitolo “Ospitalità: Ieri e Oggi” vuole essere una guida nella storia dell’accoglienza nel corso dei secoli. Nell’antica Grecia il viandante era considerato un messaggero degli dei poiché era raro e difficile vedere un viaggiatore e lo si considerava,dunque, divino! Ancora oggi è rimasto nell’uso comune considerare l’ospite sacro!
Nell’Impero Romano............
Il medioevo............
Nel rinascimento.............
Il XVIII secolo vede svilupparsi...............
Da turismo d’elite si è passati a fenomeno di massa grazie allo..............
Nel secondo capitolo “Classificazione degli Alberghi” si riportano tutta una serie di caratteristiche e di servizi che consentono agli hotels di assumere diverse denominazioni:

alberghi di transito;
alberghi di soggiorno;
alberghi di stagione;
alberghi di permanenza.

Si è ritenuto interessante riportare una tabella dei servizi di cui gli alberghi dispongono in base alla categoria di appartenenza. Nel terzo capitolo “Che cosa è un Sistema Qualità” si è voluto accennare all’ organismo che classifica la qualità dei servizi in ambito turistico: l'ISO -International Standard Organization. La ISO 9000 è la serie di norme che regolamenta il sistema qualità aziendale. La qualità è la capacità di un’azienda di soddisfare le esigenze, sia espresse che implicite, del proprio cliente.
Nel quarto capitolo “I Bed and Breakfast” si vuole tracciare la storia di questa recente e diffusa forma di ricettività. Nata nel Regno Unito e in Irlanda si è presto diffusa in diversa nazioni, grazie alla semplicità della forma e della struttura che la distingue: un semplice posto letto e la prima colazione! Il suo punto di forza è proprio la semplicità e...
Nel quinto capitolo “Strutture ricettive all’aperto ed extra-alberghiere” si è voluto fare una presentazione delle strutture ricettive, al di fuori degli hotels, descrivendone le caratteristiche che le distinguono:
i campeggi
i villaggi turistici
gli esercizi di affittacamere
le case e gli appartamenti per vacanze
le case per ferie
gli ostelli per la gioventù
le attività ricettive in case rurali – country house
i rifugi di montagna
le case religiose di ospitalità.
Nel sesto capitolo “Nuove forme di ospitalità: l’Albergo Diffuso” si traccia la storia e le caratteristiche di questa nuova forma di albergo molto originale.
Nel settimo capitolo “L’Impresa Turistica Italiana” si analizza la situazione del turismo nella nostra nazione arricchendo il contenuto con una serie di grafici ottenuti con una mia indagine. Essa è scaturita da un mio studio e dall’analisi delle risposte ottenute dai gestori e direttori di 150 alberghi dislocati nel territorio nazionale dal Sud al Nord Italia, ad un mio questionario a risposte multiple mandato via e-mail.
Il questionario:
Di quali servizi dispone l’albergo?
Quali mezzi di comunicazione vengono ritenuti indispensabili per incrementare la clientela?
A quale target di clientela è indirizzata la sua politica di marketing?
Dall’analisi sono stati ricavati i grafici che, a mio avviso, sono molto interessanti per descrivere la situazione attuale degli alberghi in Italia.
Infine, ho voluto fare un’analisi del turismo a Napoli.
L’INDAGINE SUGLI ALBERGHI

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RICETTIVITA’ ALBERGHIERA E POSSIBILITA’ DI SVILUPPO La tesi si articola in otto capitoli, ognuno dei quali tratta di una forma di ricettività diversa. Il primo capitolo “Ospitalità: Ieri e Oggi” vuole essere una guida nella storia dell’accoglienza nel corso dei secoli. Nell’antica Grecia il viandante era considerato un messaggero degli dei poiché era raro e difficile vedere un viaggiatore e lo si considerava,dunque, divino! Ancora oggi è rimasto nell’uso comune considerare l’ospite sacro! Nell’Impero Romano era già più facile vedere viaggiatori e mercanti. Ciò era dovuto soprattutto a motivi tecnici: l’esigenza di difendere i confini lontani del vastissimo impero aveva fatto si che si costruissero e si rendessero percorribili numerose vie di comunicazione per via terra. Dare ospitalità e alloggio ai viandanti era soprattutto ostentazione della propria condizione sociale. Nascono, in questo periodo, le prime strutture ricettive della storia: le stationes. Esse si dividevano in mansiones e mutationes. Le prime erano costruite ad una distanza di circa 30 chilometri l’una dall’altra ovvero la distanza che poteva percorrere un cavallo nell’arco di una giornata. Le mutationes erano,invece, poste ad una distanza di circa 5 chilometri, ovvero la distanza percorribile a piedi in una giornata.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Daniele Felice Montagna Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.